Cremonese Napoli 0-2: Hojlund spietato

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Cremonese Napoli 0-2: Hojlund spietato. Il Napoli passa con autorità allo stadio Zini e lo fa nel segno di Rasmus Hojlund, protagonista assoluto del successo per 0-2 contro la Cremonese. Una vittoria pesante, non solo per la classifica, ma soprattutto per il messaggio lanciato al campionato: gli azzurri sanno vincere anche le partite più sporche, quelle che arrivano dopo una settimana carica di aspettative e pressioni.

È una vittoria costruita con pazienza, qualità e solidità mentale. Un Napoli che colpisce quando serve, gestisce quando deve e porta a casa tre punti fondamentali senza mai perdere il controllo della gara.


Un Napoli subito padrone del gioco

L’avvio è tutto di marca azzurra. Il primo possesso è del Napoli, che prova immediatamente a prendere campo e ritmo. Al 4’ McTominay mette un pallone interessante dall’esterno, Audero controlla. È il segnale di una squadra che vuole comandare, non aspettare.

La Cremonese prova a rispondere affidandosi alle ripartenze e alla fisicità, ma il Napoli mantiene ordine e compattezza. Al 7’ Terracciano tenta la conclusione dalla distanza, Milinkovic-Savic è attento. È uno dei pochi squilli grigiorossi di un primo tempo che, col passare dei minuti, prende una direzione ben precisa.


Hojlund sblocca la gara: cinismo e freddezza

Al 13’ arriva il momento che indirizza la partita. Il pallone finisce sui piedi di Rasmus Hojlund dentro l’area di rigore: controllo rapido e tocco vincente, Audero battuto. Il Napoli è avanti, con merito.

La Cremonese prova a reagire e al 16’ spreca una grande occasione con Bianchetti, che tutto solo manda il pallone sopra la traversa. È l’episodio che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, ma resta solo un rimpianto.

Il Napoli, invece, continua a macinare gioco. Politano e Neres spingono sugli esterni, McTominay si inserisce, Hojlund dialoga e crea spazi. Al 24’ l’attaccante danese sfiora il raddoppio dopo un pallone in profondità di Politano, ma Audero chiude bene lo specchio.


Il raddoppio prima dell’intervallo: ancora Hojlund

La pressione azzurra cresce e nel finale di primo tempo diventa asfissiante. Al 40’ McTominay incrocia il destro senza fortuna, poi il Napoli conquista una serie di calci d’angolo. La Cremonese fatica a uscire.

Al 45’ arriva il colpo del ko. Cross di Politano, mischia in area, il pallone rimbalza e finisce ancora sui piedi di Hojlund: questa volta l’attaccante non perdona. Doppietta personale e 0-2 Napoli, risultato che fotografa perfettamente quanto visto in campo.

Si va al riposo con la sensazione di una gara già segnata, ma ancora tutta da gestire.


Ripresa di controllo e gestione

Nel secondo tempo la Cremonese prova ad alzare il baricentro e a cambiare volto con una serie di sostituzioni. Il Napoli, però, non si scompone. Gestisce i ritmi, abbassa la pressione quando serve e riparte con intelligenza.

Hojlund va vicino alla tripletta al 50’, poi Audero si supera su McTominay al 73’. Lang e Neres provano a chiudere definitivamente la partita, ma manca solo il guizzo finale.

Dietro, la difesa azzurra lavora con attenzione. Rrahmani rimedia a un errore su Vardy, Di Lorenzo spinge e difende con la consueta affidabilità, Milinkovic-Savic è sempre sicuro quando chiamato in causa.


Conte soddisfatto: segnali di maturità

Per Antonio Conte questa vittoria è molto più di un semplice 0-2. È la conferma di una squadra che sta crescendo nella gestione delle partite, nella capacità di colpire nei momenti chiave e di non concedere spazi quando l’avversario prova a rientrare.

I cambi nel finale – da Politano a Hojlund, fino all’ingresso di forze fresche – sono la fotografia di un Napoli lucido, mai in affanno, consapevole della propria forza.


Lo Zini parla azzurro

Il triplice fischio certifica il successo del Napoli sul campo della Cremonese. Una vittoria pulita, senza sbavature, firmata da un Hojlund decisivo e da una squadra che ha saputo interpretare ogni momento della gara.

Il Napoli se ne va dallo Zini con tre punti pesantissimi e con una certezza in più: questa squadra ha imparato a vincere anche lontano dal Maradona, con personalità e concretezza. E il campionato, ora, è avvisato.