Con Nicola in panchina e otto italiani in campo, i grigiorossi stupiscono la Serie A
C’è una favola che in questa Serie A merita di essere raccontata, e arriva da Cremona.
La Cremonese di Davide Nicola è una delle più belle sorprese di inizio stagione: dopo nove giornate si trova all’ottavo posto in classifica, a soli 14 punti, ma soprattutto a una sola lunghezza dalla zona Europa e dieci sopra la zona retrocessione. Numeri che raccontano una realtà costruita con intelligenza, equilibrio e tanto lavoro.
Perché questa squadra, oggi in piena corsa per obiettivi impensabili, è stata costruita con appena 14 milioni di euro. Un budget che, nel calcio moderno, molte società spendono per un solo rincalzo.
La filosofia è chiara: sostenibilità, identità e valorizzazione dei talenti italiani.
In ogni partita, infatti, la Cremonese schiera dai sei agli otto giocatori italiani, un dato che la rende una delle squadre più “tricolori” del massimo campionato.
E il lavoro di Davide Nicola, tecnico pragmatico e carismatico, sta esaltando ogni singolo interprete.
La rosa della Cremonese è un mix di esperienza, giovani in crescita e intuizioni di mercato.
Tra i pali c’è Emil Audero, arrivato in prestito, sicurezza ed equilibrio in difesa insieme a Federico Baschirotto (acquistato per 3 milioni) e Matteo Bianchetti, arrivato a parametro zero nel 2019 e oggi simbolo di continuità.
Sulle fasce, Giuseppe Pezzella (2 milioni) e Filippo Terracciano (prestito da 500 mila euro) garantiscono corsa e affidabilità, mentre a centrocampo brillano Alberto Grassi (parametro zero) e Warren Bondo, talento francese arrivato in prestito per 500 mila euro.
Accanto a loro, la regia offensiva è affidata all’argentino Martin Payero (prestito da 1 milione) e al belga Jari Vandeputte, colpo da 3,3 milioni di euro che sta ripagando ogni centesimo investito.
Nel reparto avanzato non mancano alternative e qualità: Michele Collocolo, in rosa dal 2023, Alessio Zerbin (prestito da 250 mila euro), e l’intramontabile Franco Vázquez, arrivato a parametro zero lo scorso anno, sono i jolly offensivi di Nicola.
Davanti, due certezze: il paraguayano Antonio Sanabria (2,5 milioni) e l’inglese Jamie Vardy, arrivato a parametro zero, vera icona di rinascita e professionalità.
A completare l’attacco, Federico Bonazzoli, acquistato nel 2024 per 1,5 milioni di euro, pronto a garantire fisicità e gol.
Un gruppo che unisce fame e coesione, in cui ogni giocatore si sente parte di un progetto tecnico preciso.
Le statistiche parlano chiaro: 3 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta (contro l’Inter), ma anche un’identità di gioco che convince per compattezza, spirito e capacità di adattamento.
In un campionato dove molte squadre investono cifre astronomiche per restare a galla, la Cremonese dimostra che organizzazione e idee possono ancora valere più del denaro.
Nicola ha dato alla squadra equilibrio e mentalità, trasformando un gruppo costruito per salvarsi in una formazione che oggi sogna l’Europa.
Una lezione di calcio e di gestione, quella dei grigiorossi, che ricorda a tutti un principio semplice ma spesso dimenticato: non servono fortune per costruire un sogno, serve solo una visione chiara e chi la sappia trasformare in realtà.

