Covid, stop dal 1° aprile: Mascherina, green pass e quarantena, via gli obblighi, ecco le date

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Lo stato di emergenza per la pandemia da Covid 19 non sarà rinnovato alla scadenza del 31 marzo. E’ quanto confermato dalla cabina di regia di governo, secondo quanto si apprende da fonti dell’esecutivo. Di conseguenza, non sarà più in vigore la struttura commissariale né il Cts.

A gestire la pandemia sarà una struttura del ministero della Salute. Il prossimo 30 aprile finirà invece l’obbligo del green pass: dal primo maggio non bisognerà più esibirlo.

Green pass, obbligo vaccinale, mascherine: la road map delle riaperture nel  nuovo Decreto - Cronaca

Resta invece fino al 30 aprile l’obbligo di mascherina al chiuso. Fino al 30 aprile resta anche l’obbligo di super green pass al chiuso, per attività come la ristorazione e le discoteche.

Inoltre, dovrebbe essere anticipato al primo aprile lo stop all’obbligo di super green pass per gli over 50 per recarsi al lavoro. Attualmente il termine per l’obbligo è fissato al 15 giugno.

Resterà la disposizione relativa al green pass base. Dal prossimo primo aprile, inoltre, la capienza per gli stadi torna al 100%. Attualmente la capienza consentita è il 75%. Nel pomeriggio la road map con l’allentamento delle misure contro il Covid sarà portata in Consiglio dei ministri.

Il calendario degli allentamenti, ha assicurato ieri il ministro della Salute, Roberto Speranza, è basato solo ed esclusivamente sui dati epidemiologici. Le Regioni si sono già attrezzate per l’uscita dall’emergenza e hanno consegnato un articolato documento nel quale chiedono di abbandonare le restrizioni piú celermente, entro Pasqua.

Oltre all’archiviazione del super green pass, vogliono che si passi dal bollettino quotidiano a un monitoraggio di contagiati e ricoverati solo settimanale e che la quarantena sia imposta soltanto ai positivi sintomatici.

Quanto alle mascherine, invece, i governatori chiedono restino obbligatorie al chiuso e al lavoro e in luoghi affollati, anche all’aperto, e che su bus, metropolitane, aerei e treni si salga solo con la Ffp2. Negli ultimi giorni il virus ha ripreso a circolare, l’indice di contagio Rt sarebbe di nuovo oltre la soglia epidemica di 1 e a risalire sono anche i ricoveri pediatrici, per cui la prudenza è d’obbligo.

Ad invitare alla prudenza è anche Walter Ricciardi, consulente del ministero alla Salute. “Se si allentasse tutto contemporaneamente, in un momento come questo in cui la curva dà segnali di ripartenza, sarebbe un errore gravissimo”, ha detto Ricciardi sottolineando che “si rischierebbe una ripresa dei contagi con un’ondata in estate. Per questo le mascherine al chiuso devono restare, così come anche il certificato verde”.

Tuttavia, di fronte all’impennata della nuova variante Omicron 2, “che sta prendendo il sopravvento con la sua grande contagiosità possiamo ancora invertire la rotta”, ha spiegato Ricciardi.

Dal 1° aprile via l’obbligo di green pass per:

  • bar e ristoranti all’aperto
  • mezzi di trasporto pubblico locale (bus, tram e metro)
  • aerei, treni, navi e funivie (ma resta l’obbligo di mascherina FFP2 fino al 31 maggio)
  • negozi e attività commerciali
  • uffici pubblici, Poste, banche
  • hotel e strutture ricettive
  • servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti)
  • sport all’aperto
  • sagre e fiere
  • spettacoli e feste all’aperto
  • cerimonie pubbliche
  • stadio (ma resta l’obbligo di mascherina fino al 30 aprile).

Dal 1° maggio, Festa dei Lavoratori, via l’obbligo di green pass per:

  • bar e ristoranti al chiuso
  • cinema, teatri, sale da concerto (ma resta obbligatoria la mascherina FFP2 fino al 31 maggio)
  • mostre e musei
  • palestre, piscine e sport che si svolgono al coperto (via anche per gli spogliatoi)
  • eventi sportivi
  • centri benessere
  • centri culturali
  • corsi di formazione
  • concorsi pubblici.

Dal 1° giugno via l’obbligo di green pass per:

  • spettacoli al chiuso
  • università