Covid, quarta dose di vaccino sì ma non per tutti

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L’Aifa dà il via libera alla quarta dose di vaccino anti-Covid per gli immunodepressi. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, è arrivato l’ok dalla Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco secondo quanto apprende l’ANSA

Gli esperti si sono riuniti ieri – in anticipo rispetto ai tempi previsti inizialmente – e hanno deciso favorevolmente per il quarto richiamo.

I tempi di somministrazione, come indicato dagli esperti, saranno gli stessi della dose booster per la popolazione generale, e anche in questo caso verranno utilizzati vaccini a mRna, Pfizer e Moderna.

Tecnicamente non si tratta di una 4a dose bensì della dose booster a conclusione del ciclo primario vaccinale composto da 2 dosi e 1 dose aggiuntiva. La ‘4à dose verrà somministrata con vaccini a mRna. I tempi della somministrazione sono i medesimi della dose booster per la popolazione generale. Se sarà necessario rivaccinarsi tutti o solo i soggetti a maggior rischio al di sopra di una certa età si studierà nei prossimi mesi”.

«Né pessimista, né allarmista, semplicemente realista», si caratterizza Walter Ricciardi, docente di igiene all’università Cattolica, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza.

«La pandemia è ancora presente nel mondo, basta vedere quello che sta succedendo a Hong Kong, dove esiste un sistema sanitario evoluto: 30mila casi al giorno e non riescono a gestirli. Grazie a vaccinazioni e uso del green pass abbiamo riconquistato un buon grado di libertà. Ora bisogna mantenerla. Siamo prudenti, facciamo tutto ma con la dovuta consapevolezza che il rischio non è tramontato. Invece in molti Paesi c’è la tentazione di accelerare con aperture indiscriminate non esclude che si possa arrivare “ad un richiamo aggiornato” sempre contro la variante Omicron.