Covid-19 – Scuola, mascherine,distanziamento,mensa,rilevazione temperatura e sanificazioni

Si dovrebbe ritornare nei banchi della scuola a settembre 2020, si, ma con tanto di linee guida da seguire, dopo l’epidemia causata dal Covid-19, scrupolosamente stilate dal Comitato tecnico scientifico e raccolte in un documento consegnato al Ministero dell’Istruzione.

Distanza di un metro in classe, anche tra i banchi, e mascherina obbligatoria per tutti i docenti e per tutti gli studenti, l’obbligo di indossare la mascherina non vale per i bambini sotto i sei anni e, quindi, per la scuola dell’infanzia. Per il personale della scuola dell’infanzia, però, è possibile che si debba ricorrere all’uso di altri dispostivi come i guanti.

Le misure vanno a integrare il testo del Dl Scuola su cui è stata confermata la fiducia al Senato e che dal 3 giugno sarà in esame alla Camera.

Il Comitato ricorda che il settore scolastico ha un rischio integrato medio-basso e un rischio di aggregazione medio-alto e fornisce inoltre alcuni numeri: le classi in Italia sono 370mila e gli studenti quasi 7 milioni e 600mila. I docenti, invece, sono 685mila per i posti comuni e 150mila quelli di sostegno. Le indicazioni riguarderanno soprattutto la sicurezza per il rientro in classe nel prossimo anno scolastico 2020-21.

“L’uscita da questa emergenza, come abbiamo sempre detto, deve diventare una straordinaria spinta per migliorare il sistema di Istruzione e per promuovere l’innovazione didattica”, come ha sottolineato la ministra Lucia Azzolina

Distanziamento e mensa scolastica – Previsto il distanziamento interpersonale di almeno un metro, considerando anche lo spazio di movimento. Questa distanza andrà garantita nelle aule, con una conseguente riorganizzazione della disposizione interna, ad esempio, dei banchi, un metro come per la cattedra e la lavagna, ma anche nei laboratori, in aula magna, nei teatri scolastici, un metro anche nelle aree di passaggio. Si passa a due metri per le attività svolte in palestra. Il consumo del pasto a scuola va assolutamente preservato, spiega il documento, ma sempre garantendo il distanziamento attraverso la gestione degli spazi, dei tempi (turni) di fruizione e, in forma residuale, anche attraverso l’eventuale fornitura del pasto in “lunch box” per il consumo in classe.

La didattica a distanza – Pur non potendo sostituire quella in classe, può comunque essere prevista in alcuni casi. Intanto tutte le scuole potranno definire una turnazione o anche un sistema di didattica a distanza considerando l’età degli studenti. In particolare, per le scuole medie e superiori “potranno essere in parte riproposte anche forme di didattica a distanza”. Ipotesi che sembra non contemplata per gli alunni più piccoli, come per le scuole elementari per esempio

Assembramenti – Andranno limitati gli assembramenti nelle aree comuni. Saranno valorizzati gli spazi esterni per lo svolgimento della ricreazione, delle attività motorie o per programmate attività didattiche. La presenza dei genitori nei locali della scuola dovrà essere ridotta al minimo. Sempre per evitare il rischio assembramento, saranno privilegiati tutti i possibili accorgimenti organizzativi per differenziare l’ingresso e l’uscita delle studentesse e degli studenti, attraverso lo scaglionamento orario o rendendo disponibili tutte le vie di accesso dell’edificio scolastico. Gli studenti delle superiori potrebbero entrare in classe tra le 9 e le 10, evitando così gli orari di punta sui mezzi pubblici.

Rilevazione della temperatura – All’ingresso della scuola non sarà necessaria la rilevazione della temperatura corporea. Tutto il personale così come gli studenti chiunque avrà una sintomatologia respiratoria o temperatura superiore a 37,5 gradi dovrà restare a casa. Sarà importante rispettare, da parte di tutti, questa regola, per ridurre le possibilità di contagio. Ciascuna realtà scolastica procederà a una mappatura e riorganizzazione dei propri spazi in rapporto al numero di alunni e alla consistenza del personale con l’obiettivo di garantire quanto più possibile la didattica in presenza, anche avvalendosi di spazi in più grazie a collaborazioni con i territori e gli Enti locali. Ma le scuole potranno definire anche modalità di turnazione tra didattica in presenza e a distanza, già a partire dalle scuole medie.

Sanificazione e precauzioni – Prima della riapertura della scuola sarà prevista una pulizia approfondita di tutti gli spazi. Le pulizie, poi, dovranno essere effettuate quotidianamente. Saranno resi disponibili dispenser con prodotti igienizzanti in più punti della scuola. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli alunni sopra i 6 anni dovranno portarla per tutto il periodo di permanenza nei locali scolastici, fatte salve le dovute eccezioni, ad esempio quando si fa attività fisica, durante il pasto o le interrogazioni, come già accadrà per la Maturità 2020. Gli alunni della scuola dell’infanzia non dovranno indossare la mascherina.

Fonte OPEN