Covid-19 – La battaglia vinta da “zio Michele”, lontano dalla sua famiglia, ma con una grande forza

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La felicità lo si leggeva negli occhi, quando ieri mattina finalmente ha fatto ritorno a casa e “simbolicamente” ha riabbracciato tutti, parenti amici e semplici conoscenti che in questi mesi hanno pregato e sperato nel miracolo.

“Zio” Michele ce l’ha fatta a sconfiggere il COVID/19, la sua forza, quella non l’ha mai abbandonato, è uno dei casi positivi venuto alla luce nei giorni della Pasqua nella cittadina doriana.

Michele era stato ricoverato il 24 marzo a Nocera Inferiore per un intervento d’urgenza al colon, intervento riuscito e dopo la degenza in ospedale durata una settimana, fa il rientro a casa con terapia e cura da seguire rigorosamente.

“La salute di zio Michele, ha iniziato a preoccupare quando il Venerdì Santo sono iniziati i primi sintomi di febbre, la chiamata al 118, l’intervento degli operatori che spiegavano che erano i sintomi del post-operatorio.

La mattina seguente, Sabato Santo, la febbre continuava a salire a 40, solo allora abbiamo ricontattato la centrale operativa per attivare il 118 che dopo il loro intervento decide di ricoverarlo a Scafati, reparto Covid, dove papà è rimasto dal 11 aprile al 18 maggio curato dal pneumologo Francesco Ferrigno”, le parole della figlia Giovanna.

“Ogni giorno ci sentivamo a telefono, solo la prima settima una delle piu’ terribili, i bollettini medici erano allarmanti, si pensava di traferirlo al Cotugno perché oltre al Covid, si era aggiunto anche il post-operatorio, ma proprio quando avevamo perso le speranze, all’improvviso tutto sembrava andare per il verso giusto”, conclude Giovanna.

La terapia funzionava, zio Michele, rispondeva con grande forza, pur di scacciare quel maledetto virus. Ha tenuto duro Michele, si perché la vita gli ha donato quella grinta dal punto di vista umano, in un mese ha insegnato a tutti di non gettare la spugna, si deve combattere fino alla fine, è un privilegio.

Dopo un mese di lotta contro il virus, ieri Michele ha potuto rivedere la sua grande famiglia i tanti amici e conoscenti che lo attendevano di fronte alla sua abitazione.

In questi circa 40 giorni, molti gli attestati di stima hanno invaso il suo profilo fb: “ Zio Michele devi farcela, sei un guerriero” uno dei tanti commenti per l’arzillo che a settembre compirà 80 anni.
Oggi il nostro pensiero è una delle ragioni che ci spinge a rivolgere a tutte quelle persone che sono ancora in ospedale, l’augurio più grande è che tutte loro possano guarire presto e lasciarsi alle spalle questa terribile esperienza.

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