Covid-19. Il dottor Ascierto presenta il vaccino italiano “efficace contro le varianti”

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Proprio mentre la campagna vaccinale anti Covid subisce una battuta d’arresto a causa delle polemiche su AstraZeneca, il dottor Paolo Ascierto presenta un’arma tutta italiana per combattere la pandemia.

L’oncologo campano, assieme al suo team della Fondazione Pascale, stava lavorando alla produzione di un vaccino contro il cancro della pelle, quando ha accettato di dedicarsi alla creazione di un siero anti Covid-19.

Così, il team di Ascierto, in collaborazione con i medici dell’Istituto Spallanzani di Roma e del San Gerardo di Monza, hanno sviluppato il Takis Rottapharm: un vaccino a DNA come AstraZeneca ma completamente diverso.

“Il vantaggio di questo vaccino è che essendo a vari pezzettini di Dna – ha spiegato Ascierto – possiamo modificarli e inserire per esempio il Dna delle varianti e quindi modificarlo all’occorrenza. Questa è una cosa che si può fare anche con gli altri vaccini ma il nostro è più versatile e non avendo virus come vettori non determina la produzione di anticorpi anche contro questi virus che possono rendere meno efficaci i richiami successivi.

Noi useremo il plasmidio, che non è un virus e che serve a tenere all’interno dei pezzettini di Dna che codificano per piccole zone della proteina Spike dove vengono prodotti gli anticorpi neutralizzanti per il virus”, continua l’oncologo. La sperimentazione del vaccino italiano è iniziata qualche giorno fa su un giovane paziente, al San Gerardo di Monza.

“In questa fase verranno trattati 80 pazienti – spiega Ascierto – Vedremo i diversi dosaggi, il trattamento con la singola vaccinazione o se c’è la necessità di fare un richiamo. Poi passeremo alla Fase 2 che prevede altri 150 pazienti da vaccinare e verificare se hanno una produzione di un titolo anticorpale che sia neutralizzando del virus, se questo è vero poi partirà la Fase 3 che confrontando con i placebo ci dirà se è efficace o no.

Contiamo per questa estate di avere i primi dati sugli 80 pazienti, ad agosto inizieremo la fase 2 che si chiuderà in 3 mesi e per l’inizio del 2022 inizierà la fase 3 che può durare 6 mesi. A quel punto se i dati saranno buoni potremo avere un nuovo vaccino.”