Sarà un 2 giugno diverso, quest’anno, tutta colpa dell’emergenza Covid-19. L’Italia, ovvero gli italiani faranno fatica a mettersi alle spalle questo 2020 segnato dalla pandemia del coronavirus.
L’inizio, ovvero il 31 gennaio 2020, quando due turisti provenienti dalla Cina sono risultati positivi al virus SARS-CoV-2 a Roma, era stata trasportata in ambulanza all’Istituto di Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma. Nel mese di marzo, l’11, l’OMS ovvero l’Organizzazione mondiale della sanità dichiara il coronavirus pandemia. “Fuori della Cina è aumentato di 13 volte e il numero di paesi colpiti è triplicato. Ora ci sono più di 118.000 casi in 114 paesi e 4.291 persone hanno perso la vita. Altre migliaia stanno lottando per la propria vita negli ospedali” il comunicato dell’OSM. Tutto iniziava a defilarsi sulla decisioni di una chiusura immediata delle attività commerciali e produttive del nostro paese. Fabbriche,negozi, attività,eventi,convegni,sport,voli,uffici, provvedimenti e decreti che impedivano assembramenti, tutto si doveva fermareIl presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte dichiarava che l’Italia è il primo paese dell’Ue a prendere questa misura precauzionale, poi conosciamo tutti in cosa ci siamo incamminati.
Fase 2 / 2 giugno – Dopo la fine del lockdown e l’inizio della fase 2, con il divieto di assembramenti, oggi iniziamo a dare un senso alla nostra vita con quel filo di speranza come il prossimo 2 giugno. Il ministro della Difesa ha infatti annunciato che il 2 giugno non ci sarà la classica parata militare in via dei Fori Imperiali, a Roma, ma la ricorrenza sarà segnata da un volo di 5 giorni degli aerei delle Frecce Tricolori.
In occasione del 74 anniversario della proclamazione della Repubblica è stato deciso infatti che il 25 maggio scorso è partito “il giro d’Italia della Pattuglia acrobatica nazionale”. Le Frecce tricolori hanno toccato, in cinque giorni, tutti i capoluoghi di Regione, Codogno ( prima zona rossa istituita durante l’emergenza coronavirus), Milano, Torino, Aosta, i cieli di Genova, Firenze, Perugia, L’Aquila,Catanzaro, Potenza, Napoli, Campobasso, Loreto, Ancona, Bologna, Venezia e Trieste per mandare “un segno di unità, solidarietà e di ripresa”, dichiarò il Ministro Lorenzo Guerini.
Il ricordo del 2019: Una delle feste che oltre a tanti cittadini, stranieri,curiosi,appassionati coinvolge tutto il personale della Difesa. Lo scorso anno con la novità dell’apertura della sfilata del Gruppo paralimpico, del personale della Riserva Selezionata, del personale civile e dei veterani, supportati con dedizione dalle Forze Armate, oltre alle Associazioni combattentistiche e d’arma ci fu la presenza di 300 sindaci.
Un numero che confermava una grande partecipazione e coinvolgimento. Sfilarono 3975 tra uomini e donne dei vari corpi, 75 bandiere e stendardi, 23 gonfaloni di Regioni, Province e Comuni, 50 Labari delle Associazioni combattentistiche, ben 14 bande musicali e fanfare, 56 cavalli e 9 unità cinofile, un importante momento di coesione e di unità in grado di coinvolgere tutte le componenti di questa grande famiglia di Servitori dello Stato. Sono gli stessi che in questi mesi hanno svolto una missione importante, quella di stare al nostro fianco, giorno è notte, si sono presi cura di noi nell’azione di contrasto alla diffusione del coronavirus.
Quest’anno il 2 giugno dovremmo accontentarci di assistere al solo passaggio delle Frecce Tricolori che concluderanno il loro percorso, sorvolando il cielo di Roma, potremmo solo allora esprimere il desiderio piu’ grande “ritornare tutti insieme ad una condizione di vita normale”.
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