Covid-19 -10 giugno, il primo denuncia D-day dei familiari delle vittime di Bergamo

“Noi Denunceremo – Verità e Giustizia per le vittime di Covid-19”, comitato nato dall’omonimo gruppo Facebook, ha istituito un primo Denuncia Day.

La data è stata fissata per il 10 giugno. A partire dalle 8.30, il presidente del Comitato, insieme al consiglio direttivo e alcuni parenti delle vittime, consegneranno alla Procura di Bergamo le prime 50 denunce relative alla gestione dell’emergenza coronaviurs.

Ad annunciarlo è stato il presidente del Comitato ‘Noi denunceremo’, Luca Fusco, intervistato alla trasmissione ‘mezz’ora in più’ su Rai3. “Siamo stanchi e stufi di non avere risposte, vogliamo giustizia ma prima ancora vogliamo verità – ha affermato Fusco – mercoledì depositeremo le prime 50 denunce e non ci fermeremo finché non avremo accertato perché è successo tutto questo”.

Le denunce riguardano la mancata informazione dei pazienti e dei loro parenti dei rischi legati al covid-19 soprattutto durante la prima fase dell’emergenza, l’assenza di DPI nelle strutture sanitarie, la mancanza di una medicina del territorio efficace e tempestiva per la gestione dei pazienti Covid a domicilio, la mancata chiusura dell’ospedale di Alzano Lombardo per permettere una gestione idonea dei pazienti Covid, la zona rossa mai arrivata in Val Seriana.

Secondo il Comitato, le autorità hanno “riempito di bugie” i familiari dei malati: “Il sistema della sanità lombardo è completamente saltato e noi siamo stati lasciati soli, il sistema non era pronto ad affrontare nessuna emergenza, e non è colpa dei sanitari – ha sottolineato Fusco -. Ci siamo trovati con una montagna di persone lasciate a casa con polmoniti, perché il sistema sanitario non aveva la possibilità di ricoverarli”.

“La vita va avanti ma abbiamo il dovere di dare ai nostri padri, alle nostre madri ed alle nostre famiglie la giustizia che meritano dopo una vita onesta e di sacrifici. Nonostante la superficialità con cui l’intera classe politica ha trattato le nostre comunità, noi andremo fino in fondo a questa vicenda”. Il pool dei legali del comitato chiarisce che “Questa è una prima fase del lavoro che si sta costruendo, nelle prossime settimane verranno depositate altre denunce che stanno continuando a pervenire all’indirizzo del Comitato. In questo momento si tratta di un’azione solo penale. Valutiamo un’eventuale azione civile per il futuro”.

FONTE TWNEWS