ORE 12.00
I Carabinieri della Compagnia di Amalfi e della stazione di Ravello hanno arrestato e condotto ai domiciliari Vincenzo Apicella (’64), Antonio Castaldo (’62), Antonino Russo (’63), Catello Russo (’65), Giovanni Castaldo (’58), Carmine Iacono (’57), oltre ad eseguire una misura di obbligo di dimora nei confronti di Michele Salvatore (’70). I sette sono accusati di furto aggravato e ricettazione commessi tra il dicembre 2015 e il marzo 2016.
In particolare, le indagini si riferiscono a dieci furti consumati o tentati all’interno di abitazioni in Costiera Amalfitana, disabitate nel periodo invernale perché abitualmente fittate nel periodo estivo. Obiettivi principali della gang di ladri erano le opere d’arte, tra cui un bassorilievo di Renato Guttuso del valore di circa 700mila euro, una statua raffigurante la Madonna Addolorata, una statua del ‘700 raffigurante sempre la Madonna Addolorata con vestito ricamato in oro e con corona in argento massiccio punzonato e un altro dipinto del ‘700 raffigurante una Madonna.
Attraverso un’approfondita indagine, i Carabinieri hanno accertato anche che i componenti della gang avevano messo in vendita le opere trafugate, quasi tutte recuperate e restituite ai legittimi proprietari. Ulteriori indagini hanno permesso di recuperare altre opere d’arte, tra cui due pregiate statuette raffiguranti due “bambinetti”, rinvenute nella disponibilità di un noto professionista salernitano.
ORE 8.30
Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Compagnia di Amalfi coordinati dal capitano Roberto Martina, con i colleghi del Comando Provinciale di Salerno sono impegnati in un’operazione di polizia giudiziaria che interessa diversi comuni del salernitano e quello confinante di Castellammare di Stabia, per l’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura, nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di aver commesso una serie di furti nelle abitazioni e nelle Chiese del salernitano e della Costiera Amalfitanae di averne ricettato la refurtiva (anche importanti opere d’arte e sacre).
Una vera e propria escalation di furti dal 2011 al 2015 che colpì diversi luoghi di culto in Costiera Amalfitana: a Ravello le chiese di San Pietro alla Costa, San Matteo del Pendolo e dei Santi Filippo e Giacomo di Castiglione; ad Amalfi le chiese della Virgo Potens di Vettica, della Madonna del Pino e dell’Assunta di Pastena; a Pontone la chiesa della Madonna del Carmine; ad Atrani il Santuario di Santa Maria del Bando.
L’indagine, condotta congiuntamente dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Amalfi e dalla Stazione di Ravello, ha permesso di di svelare come gli autori dei furti scegliessero i propri obiettivi, prediligendo case e luoghi sacri, ove potevano trafugare oggetti, statue, monili e ceramiche di valore, che rivendevano ad assidui ricettatori.

