Costiera Amalfitana – Spiagge libere a pagamento: assurda necessità?

L’estate avanza e nonostante le paure e le regole da seguire per contenere il contagio del covid-19, avanza anche la voglia di mare, sole e spiaggia.

Secondo una delibera della Regione Campania firmata dal Governatore De Luca, come misura di contenimento del coronavirus, si consente ai Comuni di affidare le spiagge libere agli adiacenti stabilimenti balneari privati. La conseguenza di questa azione contenitiva è che gli ingressi alle spiagge libere non sono più gratuiti.

Grande polemica si è scatenata sui social quando è iniziata a girare la fotografia, scattata da un utente, di un cartello fungente da regolamento di accesso  presente presso la spiaggia di Arienzo a Positano. Ad allarmare particolarmente il popolo del web è stato il punto secondo cui i non residenti, non solo necessitano di prenotazione per accedere al litorale, ma devono pagare un biglietto di ingresso pari a 10 euro senza specificare i servi di cui si potrà godere con tale cifra.

Tutti i Comuni della costiera amalfitana non concedono l’ingresso gratuito alla spiaggia libera tranne Cetara che ha riservato 29 posti gratuiti, a spese del comune, per i non residenti, ma sempre su prenotazione.

Non tutte le città hanno uniformato il prezzo d’ingresso: dal 25 giugno per esempio, a Marina di Vietri entreranno gratuitamente sulle spiagge libere i residenti e i Cavesi – grazie all’accordo raggiunto col sindaco Vincenzo Servalli che metterà a disposizione, per il tempo necessario, personale della Protezione Civile, in funzione di presidio; mentre pagheranno 1 euro tutti gli altri non residenti.

Questa azione assurda ma necessaria, in mancanza di altre alternative proposte, è sembrata l’unica soluzione per non ‘chiudere tutto’ fino all’estate 2021 dato che per rispettare le norme di accesso in spiaggia col controllo della temperatura, divieto di assembramenti, distanziamenti, ci vuole chi gestisce anche la spiaggia libera e chi controlla, ulteriori costi a carico dei comuni , che hanno già le casse dissestate da questa emergenza.

Gli stabilimenti balneari si sostituiranno al Comune per la gestione e i controlli, concedendosi un prezzo ridotto, rispetto a quello degli stabilimenti balneari sperando che nessuno si approfitti della situazione in un momento già economicamente delicato per tutti.

Giuseppina Rita De Stefano