Il Gip di Avellino ha revocato la misura degli arresti domiciliari scattata il 9 novembre scorso nei confronti di Renato Pingue, capo dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Napoli, accusato di corruzione nell’inchiesta condotta dalla Procura di Avellino per vicende relative a due anni fa, quando Pingue ricopriva la responsabilità di direttore provinciale facente funzioni della sede di Avellino. Per lui è stata disposta la sospensione dal pubblico esercizio per 9 mesi.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche l’imprenditore avellinese, Gerardo Capaldo, indagato per concorso in corruzione e estorsione consumata e tentata insieme a Giovanni Attanasio, titolare della Cooperativa NatanaDoc spa con sede a Sant’Antimo. Per la Procura avellinese, Pingue avrebbe esercitato delle ingerenze sui controlli degli ispettori nell’azienda avellinese e agevolato conciliazioni-capestro fatte firmare ai dipendenti della Cooperativa. In cambio l’azienda avrebbe assunto il figlio con funzione dirigenziale.
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