In ordine sparso e a macchia di leopardo. L’Italia al tempo del coronavirus rimane immutabile a se stessa: il Paese dei mille campanili. A decidere se un’azienda può riprendere a produrre dopo tre settimane di blocco causa Covid-19, se l’area è sicura o meno, ovvero se è possibile riavviare i motori delle imprese forse saranno i prefetti
prefetti. I criteri, sulla carta rigidissimi, variano nella realtà in base alla sensibilità dei
singoli funzionari, delle pressioni, del peso politico, del rapporto con il territorio.
Ferma restando, si spera, l’adozione da parte delle aziende abilitate di tutta una serie di
prescrizioni per assicurare condizioni di lavoro nella massima sicurezza. Il che significa la fornitura di mascherine, guanti e tute protettive per evitare contagi. Insieme a
procedure ad hoc per sanificare ambienti di lavoro e catene di montaggio.

