“Chiudere gli ambulatori ospedalieri – prosegue Scotti – è una misura drastica, ma è il decreto governativo che lo prevede per evitare che gli ospedali possano essere luoghi di eccessiva mobilità. Occorre pure che tutti capiscano che ora bisogna osservare i livelli base di assistenza, senza stressare oltre il dovuto il sistema sanitario che oggi non può più offrire”.
E su Twitter, il Segretario FIMMG sottolinea il problema dei medici di base in isolamento dopo essere risultati positivi al coronavirus: “Ad oggi siamo a circa 70 medici di Medicina Generale in quarantena, ergo circa 100mila pazienti potenzialmente senza il loro medico. Qualcuno batte un colpo?”

