Coronavirus Sant’Egidio – la stranissima storia che ci segnala Salvatore…

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RICEVIAMO DA SALVATORE ANNARUMMA E PUBBLICHIAMO

Vi scrivo per segnalarle un fatto alquanto increscioso che si sta verificando presso il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino, ovvero lo svolgimento di lavori di demolizione edile che avvengono oramai da diverse settimane, in contrasto con le normative vigenti per il contenimento del COVID-19. Si tratta di interventi edili su di un opificio industriale, oggetto di controversie legali. Ebbene, può sembrare assurdo, ma è quello che sta avvenendo in via Gerardo Manzo, ove, inverosimilmente all’inasprimento delle misure cautelari sul territorio, un gruppo di non meglio identificate maestranze si riunisce quotidianamente potando e divellendo alberi da frutto, rompendo murature, depositando rifiuti in strada e organizzando un rudimentale aia con tanto di pollame al seguito. Il tutto tra l’altro in assenza degli opportuni DPI.

Se si considera il blocco  che tutta l’Italia sta vivendo appare evidente che, trattandosi di interventi di edilizia privata, su cui non vi è dimostrata alcun tipo di essenzialità o solerzia tale da far venire meno le chiare e inconfutabili specifiche del DPCM Conte, e le ulteriori restrizioni delle ordinanze Regionali e Comunali.

Sebbene le forze dell’ordine siano più volte intervenute in loco, non vi è mai stato alcun riscontro sul proseguo indisturbato dei suddetti lavori, al punto di arrivare alla sventata catastrofe di ieri 20 aprile c.a., ovvero il danneggiamento di una tubatura riconducibile ad un serbatoio gpl, con conseguente fuga di gas (servente sia l’opificio in oggetto che l’abitazione attigua) rendendo necessario l’intervento in loco dei vigili del fuoco, per la messa in sicurezza della zona.

Quello che preme capire è il titolo ed il pro saper il quale si possa permettere tutto questo, quando l’intera Italia si ritrova con le saracinesche delle attività commerciali abbassate, e tutti noi, al fine di evitare assembramenti di ogni tipo, ci ritroviamo a stare chiusi in casa.

Come è possibile che mentre tutta l’Italia sia chiamata al il sacrificio restando chiusa e inattiva, nel disperato tentativo di contenere un virus a cui non c’è ancora cura, in via Gerardo Manzo c’è chi anteponga il proprio bene a quello della comunità, identificando come “urgente” e “necessario” l’abbattimento di un albero o un tramezzo?

Com’è possibile che mentre la giustizia lavori in “Smart working” , l’impertinenza giri tronfia a piede libero in strada?

Ma soprattutto, come è possibile rimanere in silenzio dinanzi a quella che poteva essere una catastrofe?

Che fine ha fatto il pugno duro contro i trasgressori?

Che fine hanno fatto i droni, gli elicotteri ed Carabinieri con i lanciafiamme invocati dal Governatore De Luca?

In fede
Salvatore Annarumma