Sant’Antonio Abate. Il sindaco Ilaria Abagnale, dalla sua pagina Facebook, riporta la testimonianza della dottoressa Annarita Sullo, ex abatese e specialista in malattie infettive oltre che medico impegnato in prima linea per l’emergenza Coronavirus, che ha fornito delucidazioni in merito ad un nuovo farmaco in sperimentazione per combattere il terribili virus che ha piegato in due l’intero Paese.
La dottoressa Sullo spiega:
“È stato approvato dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) un protocollo sperimentale del farmaco “FAVIPIRAVIR”, che dovrebbe partire entro le prossime 48h.
Il suddetto farmaco si suppone possa curare i pazienti affetti da COVID-19 che si trovano ancora in una fase iniziale della stessa.
Ai pazienti che invece hanno già superato la fase iniziale della malattia e si trovano in fase avanzata, dove cominciano a mostrarsi complicanze, verrà invece somministrato il farmaco in questione associato al TACILIZUMAB, già sperimentato dal professore Ascierto.
Si spera che questa associazione possa garantire una completa guarigione dall’infezione da Coronavirus. Per adesso, parliamo sempre di una sperimentazione di un farmaco che è stato utilizzato in Giappone nel 2014 per trattare i virus influenzali nuovi o riemergenti.
Purtroppo, ad oggi, non ci sono ancora state pubblicazioni scientifiche vere e proprie a riguardo che possano rasserenarci sull’efficacia. Gli unici dati che abbiamo provengono dalla Cina, ove sono stati arruolati pochissimi pazienti, in fase iniziale di malattia da Coronavirus, su cui è partito uno studio osservazionale.
Il messaggio che ci tengo a lanciare è che questo farmaco non rappresenta la Panacea, non è detto dia soluzioni a qualsiasi soggetto trattato ma sicuramente vale la pena di cominciare a testare la sua efficacia, come finora son stati testati ulteriori farmaci allo scopo che pare stiano dando discreti risultati.
Nel giro di poche ore le sperimentazioni partiranno in diversi reparti del Veneto e della Lombardia, luoghi che registrano il più alto numero di pazienti in cura, che conteranno anche la nostra collaborazione campana.
Non bisogna lasciare nulla di intentato in questo stato di pandemia che ci ha visti catapultati in un’emergenza difficile da affrontare. Di così, non se ne vedevano dai tempi del dopo guerra!”
Incrociamo le dita e speriamo che questa sperimentazione porti grandi risultati. Grazie a tutti i medici in corsia che si stanno adoperando giorno e notte ed a tutti coloro impegnati nella ricerca. Noi, faremo la nostra parte restando semplicemente in casa, nel pieno rispetto dell’altrui vita e del lavoro che state svolgendo!”

