Li chiamano fantasmi. Per indicarli come persone senza diritti. Ora fantasmi lo sono diventati davvero: «Da quando è scoppiato il Covid, qui non sono mai venuti, in ospedale non li vediamo più. Nè in macchina nè in ambulanza, è inutile cercarli. È come se fossero evaporati» spiega un infermiere del pronto soccorso. Turni di 12 ore, in corsia. Grande tensione per i pazienti Covid e i casi sospetti in arrivo. Giungono da ogni angolo della provincia di Salerno. Ma sono tutti italiani, i pazienti che stanno male. Dei migranti, nessuna traccia. «Dall’inizio di marzo sono scomparsi. Eppure erano sempre qui, nella sala d’attesa. Chi per un dolore alla schiena, chi con il mal di pancia» precisa l’infermiere. C’erano anche quelli feriti nei cantieri edili o in fabbrica, quelli sanguinanti e sfruttati nei campi: «Ma nemmeno loro vediamo più. Sono diventati dei fantasmi. Non riusciamo a trovare una spiegazione, non capiamo cosa sia successo».

