Occorre “una road map per la ripartenza in modo da non lasciare sulla graticola un intero settore”. Il tutto con una garanzia: la sicurezza sarà al primo posto. Dunque mascherine, sanificazione degli impianti, controllo della temperatura corporea in ingresso, orari ridotti e distanze tra i visitatori dovranno, gioco forza, ‘convivere’ con il divertimento in tempi di coronavirus.
Un ‘modello’ cinese ‘adattato’ alla realtà occidentale: Riccardo Marcante, direttore generale di Mirabilandia, il parco divertimenti a Ravenna, più grande d’Italia, intervistato dall’AGI, auspica di non perdere l’intera stagione e chiede al governo risposte “coerenti e precise” per la cosiddetta ‘fase due’ del coronavirus.
“Siamo pronti a riaprire assicurando la massima sicurezza. Non possiamo permetterci alcun rischio per i nostri visitatori. So bene che non è possibile, al momento, stabilire una data. Ma – sono le parole del general manager di Mirabilandia – chiedo al governo di prendere una linea chiara e di seguirla coinvolgendo maggiormente gli operatori del turismo. Essere considerati quasi come uno degli ultimi settori con cui confrontarsi credo non faccia bene a nessuno”.

