Coronavirus Nocera Inferiore – la Nursind sottolinea le criticità dell’Umberto I.

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Nocera Inferiore. “La Nursind aveva espresso dubbi sui percorsi instaurati nel presidio ospedaliero Umberto I di Nocera Inferiore, riguardo alla patologia Covid-19, tanto da richiedere la nota con la richiesta di un incontro informativo che, diversamente da altri presidi, non è stato mai concesso. Spiace constatare che, quanto denunciato, sia reale e tangibile da tutti gli operatori del settore, che tanto impegno stanno profondendo nella lotta al virus”. A scriverlo è Biagio Tomasco, segretario generale Nursind.

“Considerato l’elevato numero di operatori sanitari infettati nel nosocomio nocerino – scrive Tomasco – che non ha eguali in nessun altro ospedale dell’Asl Salerno, vogliamo evidenziare alcune criticità che a parere della scrivente, hanno portato alla stato in essere:

I percorsi attuati nel presidio non risultano essere esenti da criticità e soprattutto diffondono il contagio su più livelli, stante anche la peculiare conformazione del presidio stesso, anziché dividere i pazienti COVID 19 da quelli non COVID, così come chiaramente indicato dalle Linee Guida Ministeriale del 25 marzo 2020;
Non è stato precluso tempestivamente l’accesso alle unità di degenza ai parenti dei visitatori, che in tal modo hanno provocato una promiscuità di persone in ambienti già di per sé a rischio infettivo;
Si è proceduto alla chiusura di malattie infettive, senza provvedere allo spostamento del personale ivi operante presso il PO di Scafati, riallocandolo invece in altre UU.OO. del presidio, depauperando in tal modo la forza lavoro del PO di Scafati e riducendo la rotazione del personale operante nei reparti COVID.

I locali della ex malattie infettive sono stati adibiti ad una sorta di camere d’attesa per i pazienti giunti in PS e in attesa di responso del tampone per COVID 19, l’assistenza a detti pazienti viene garantita da personale già operante in PS in regime di lavoro straordinario, elevando il potenziale rischio di contagio da parte degli stessi che sono sottoposti a turni aggiuntivi, nel mentre sarebbe risultato più logico, in forza del mancato riallocamento del personale di malattie infettive presso Scafati, che fossero questi ultimi ad occuparsi dei pazienti in attesa.

Tutto quanto sopra esposto ha portato alla chiusura dei reparti di Chirurgia ed Ortopedia, così come si evince dalle note 79724/20 e seguenti, fino al 30 maggio 2020, cosa che oltre al disagio che proveranno i pazienti, metterà a dura prova gli stessi ospedali di Sarno e Pagani individuati per il dirottamento dei pazienti ortopedici e chirurgici. Riteniamo che il rischio elevato a cui sono stati sottoposti gli operatori dell’Umberto I non sia assolutamente giustificabile, senza parlare di quello per l’utenza, che si vedono costretti a dover fronteggiare un pericolo infido senza essere minimamente stati preparati a tanto, sia sotto il punto di vista della protezionistica, denunciato dalla scrivente con nota 38/STN/2020 del 14/03/2020, sia da quello organizzativo con la richiamata inefficienza dei percorsi. Riteniamo pertanto che codesta Direzione abbia fallito la sua missione, quella di garantire sicurezza tanto ai lavoratori quanto all’utenza, cosa per la quale se ne chiede l’immediato commissariamento, con conseguenziale costituzione di una task force coordinata da personalità scientifiche di rilievo assoluto.”