Pasquale Milite attivista 5 Stelle di Nocera Inferiore invita a tener presente le vere necessità per i fondi in arrivo.
In una nota Milite scrive:
Assegnati, per questo primo intervento di sostegno sociale, oltre 377mila euro alla Nostra Città, che andranno a sommarsi con quanto già messo a disposizione dal Comune con propri fondi e previo la raccolta di in corso sull’IBAN: IT80M0538776270000003200482.
Sono sicuro che il Sindaco Manlio Torquato, l’assessore dott.ssa Manzo ed il dirigente dott. Sampogna, sapranno ben organizzare la distribuzione delle disponibilità, tenendo presente dapprima le famiglie davvero necessitavoli, senza dimenticare anche i commercianti che hanno dovuto chiudere la propria attività completamente, e magari oggi in difficoltà più grandi di qualcuno che anche col minimo riesce a sopperire la spesa giornaliera.
Conclude l’attività 5 Stelle: No favoritismi, NO clientelismo, NO politica, NO accumuli o qualsiasi altra forma di speculazione, in memoria dei tempi che furono del post terremoto ed oltre. Questo è solo un primo passo e dovremo vigilare affinché queste risorse, che nulla hanno a che vedere con l’anticipazione dei fondi solidarietà, che pure sono previsti per 4 miliardi, vengano destinate ai cittadini in modo giusto, equo, senza favoritismi di sorta, evitando che diventino mezzo per una becera politica clientelare e che, soprattutto, siano destinati a chi è davvero in difficoltà, con precedenza a chi non è percettore di altri sostegni economici.
Il governo ha stanziato 400 milioni per buoni spesa e forniture di generi alimentari per far fronte all’emergenza Covid-19 e soccorrere chi è in difficoltà economica.
La somma va ad aggiungersi ai 4,3 miliardi del Fondo di solidarietà ai Comuni che sarà anticipata ed è destinata ai cittadini che non hanno soldi per acquistare cibo o beni di prima necessità. Come ha detto il presidente Giuseppe Conte, annunciando il Dpcm, “Sappiamo che in tanti soffrono ma lo Stato c’è”.
Approfondimenti:
La quota del fondo assegnato a ogni comune sarà gestita dallo stesso municipio e saranno privilegiati i criteri di prossimità e sussidiarietà. Le risorse aggiuntive saranno suddivise in base a criteri come i principi del minor reddito pro capite (50-66%) e del numero di abitanti (33-50%). Per aiutare le famiglie che non riescono a fare la spesa è stato stabilito che le risorse ricevute da ciascun comune per la solidarietà alimentare dovranno essere destinate a tutti coloro che si trovano in situazione di necessità alimentare.
I comuni possono prevedere donazioni defiscalizzate di alimenti. Ogni comune potrà rafforzare le risorse dedicate, previste nel fondo, con donazioni defiscalizzate di generi alimentari o di buoni d’acquisto o buoni sconto da parte di privati, di produttori e dei distributori. I municipi, poi, avranno la possibilità di acquistare buoni spesa, buoni pasto o generi di prima necessità senza procedura di gara.
Dal 1 aprile è previsto anche un bonus da 600 euro a chi non ha fonti di reddito.
Per dare un reddito a chi non ce l’ha e non risulta beneficiario di nessun altro sussidio, inoltre, sono allo studio due formule: l’estensione del Reddito di ultima istanza o la creazione di una sessione apposita all’interno del Reddito di cittadinanza. Entrambe le misure sarebbero temporanee. Il governo ha allargato la platea dei beneficiari del bonus da 600 euro dedicato ad autonomi, collaboratori, partite Iva e stagionali, anche a chi “non ha fonti di reddito”. Le domande per il bonus si potranno fare dal 1 aprile, mentre i destinatari della Cig potrebbero accedere entro il 15 aprile.
Firmato il decreto per l’indennizzo da 600 euro per il mese di marzo. Il decreto con le modalità di attribuzione del fondo per i professionisti e gli autonomi è stato firmato dal ministro per il Lavoro Nunzia Catalfo. Il provvedimento fissa l’indennizzo di 600 euro per marzo ed è stato esteso anche a professionisti e autonomi iscritti alle casse di previdenza private. Il bonus andrà chiesto alla propria cassa e sarà erogato a chi ha avuto redditi fino a 35mila euro o, tra 35 e 50mila, abbia subito cali di attività di almeno il 33% nei primi 3 mesi 2020.



