Coronavirus – nessuno si sposa più…

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Si stima che il business annuale dei matrimoni valga più di 40 miliardi nel nostro paese
La Campania e la Puglia la fanno da padrone. Ma è l’intera filiera del settore che rischia il collasso se non si prenderanno dei provvedimenti “ad hoc”. E soprattutto che siano uguali per tutti, in ogni regione d’Italia.

Fotografi, fiorai, ristoratori e albergatori stanno vedendo annullarsi sempre più impegni già presi mesi ed anni addietro. Nel mentre attendono chiarimenti dal governo in fatto di assembramenti. Ma anche i parametri da adottare e le procedure da seguire per quella che deve essere la gestione ordinaria dell’attività dopo il 4 maggio.

Per parrucchieri, truccatori e altri professionisti si tratta solo di “tirare avanti” e aspettare che l’emergenza passi. Per le aziende più grandi come alberghi e ristoranti, ma anche come negozi di mobili o di abiti, il problema, invece, è più grosso. Questi si stanno trovando nella spiacevole condizione di dover licenziare gran parte del personale.

A farsi “portavoce” dell’intero comparto è il noto stilista napoletano Gianni Molaro
Questi, da quando è iniziata l’emergenza e fino a dicembre aveva ben 200 matrimoni su cui lavorare per gli abiti. Ora tutto è drammaticamente in stand by.

Gianni Molaro è tra i creatori di moda per matrimoni tra i più famosi in Italia. Tanti lo conoscono per le sue continue apparizioni in tv. Da 7 anni crea tutorial a tema per la trasmissione RAI “detto fatto”.