L’impiego del plasma iperimmune è al centro dell’attenzione in queste ore caratterizzate dall’acceso scontro tra il noto virologo Burioni e il dottor De Donno. Tuttavia, polemiche a parte, l’uso di tale plasma ricavato dal plasma dei guariti ha permesso di azzerare quasi del tutto i morti per Covid-19 a Mantova e Pavia. “Da un soggetto che dona 600 ml di plasma iperimmune otteniamo due “proiettili” da dare a due pazienti”, ha spiegato il dottor Cesare Perotti, direttore di immunoematologia del San Matteo di Pavia.
Il protocollo è estremamente sicuro e la sperimentazione è già arrivata al termine con risultati molto positivi, in attesa dell’analisi dei dati raccolti da parte degli specialisti. Intanto tra i donatori è partita una vera e propria gara di solidarietà grazie alla rete dell’Avis, tanto che a Mantova chi esce guarito dall’ospedale dona il proprio sangue con estremo piacere. Attualmente dunque si attende il responso delle analisi su quanto raccolto al quale seguirà la pubblicazione ufficiale.

