Coronavirus – le osservazioni di alcuni parlamentari del sud

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In un documento del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri venivano avanzate due proposte che i parlamentari meridionali eletti alla Camera dei Deputati reputano sbagliate e contro gli interessi del Mezzogiorno.

Seppure il documento sia stato prodotto da un ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e non sia mai stato fatto proprio dal Governo, desideriamo mettere le mani avanti e, quindi, tutti insieme abbiamo inviato una lettera alla delegazione dei ministri del Partito Democratico al Governo, nella quale con determinazione chiediamo:

1). che le risorse dei fondi strutturali rimangano nei territori delle regioni meridionali;

2). che venga mantenuta la cosiddetta clausola del 34%, secondo cui la distribuzione di tutte le risorse ordinarie per investimenti debba essere guidata dal criterio della popolazione residente bei vari territori, evitando come purtroppo nel passato è successo, un’assegnazione che ha danneggiato le aree più deboli del Paese.

Siamo fiduciosi che questa volta al Mezzogiorno verrà dato ciò che gli spetta.

Desidero ringraziare il Ministro Provenzano che, ancor prima di ricevere la nostra lettera, aveva dichiarato l’importanza della clausola del 34%, affermando che crescita del Paese nel suo complesso e riequilibrio territoriale sono obiettivi complementari verso i quali orientare la strategia di politica economica.

On.li Bruno Bossio, Del Basso De Caro, De Luca, Frailis, Lacarra, Losacco, Lacarra, Manca, Miceli, Mura, Navarra, Pagano, Pezzopane, Siani, Raciti, Topo, Viscomi.