Coronavirus- le indiscrezioni sul vertice Governo-opposizioni a Palazzo Chigi

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E’ iniziato a palazzo Chigi il vertice tra governo e opposizioni sull’emergenza Coronavirus. Per l’esecutivo ci sono il premier Giuseppe Conte e il ministro dei Rapporti col Parlamento, Federico D’Incà. Per il centrodestra sono presenti Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani. Tutti indossano la mascherina e sono a distanza di sicurezza. In videoconferenza è collegato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Il leader leghista ha subito posto le sue condizioni: “No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani”. Meloni: “Sbagliato limitare libertà personale con Dcpm”.

Conte ha annunciato alle opposizioni che domani saranno distribuite tre milioni e mezzo di mascherine spiegando poi che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha confermato che la Germania invierà all’Italia 300 respiratori. Aiuti arriveranno dalla Russia, la Cina e altri Paesi. “Dobbiamo pretendere – ha aggiunto – che tutti i Paesi adottino linee rigorose di contrasto al contagio. L’Italia sta attuando una strategia che ci costa sacrifici, con un impatto economico notevole, per ottenere un risultato. Non possiamo accettare che invece altri Paesi affrontino questa lotta con una soglia di rigore più bassa, perché poi potremmo essere esposti agli effetti di un contagio di ritorno. Ecco perché la risposta europea coordinata a tutti i livelli è l’unica possibilità”.

Al vertice di Palazzo Chigi Salvini è stato accompagnato da Claudio Durigon e Alberto Bagnai, mentre Meloni guida la delegazione Fdi formata dai capigruppo Francesco Lollobrigida e Claudio Ceriani. In rappresentanza di ‘Noi con l’Italià c’è Maurizio Lupi: “Subito in campo – ha detto – gli 8mila medici che si sono offerti per dare una mano. Il fattore tempo è determinante”. Per Fi solo Tajani: “Speriamo che il governo ci ascolti!”.

I leader del centrodestra – secondo quanto trapelato – hanno criticato e ‘rimproverato’ Conte per aver annunciato sabato la ‘nuova strettà solo all’ultimo momento, senza coinvolgerli: “Non possiamo essere avvisati tre ore prima”.

Tajani di Forza Italia ha chiesto di “utilizzare l’esercito per controllare gli spostamenti da Nord a Sud, dopo aver raccolto l’allarme dei governatori delle Regioni meridionali”. In particolare, ha chiesto di valutare la possibilità di richiamare riservisti dell’esercito.

Per Forza Italia va “superata la fase di confusione e sovrapposizione tra decreti legge e decreti del presidente del Consiglio o dei singoli ministri. Chiediamo di accorpare i decreti in un ‘testo unico crisi’. Fi chiede poi di inserire durante la discussione in Parlamento del decreto Cura Italia “immediati pagamenti per i debiti pregressi della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese per 60 miliardi e la sospensione di tutti i pagamenti e tutti i tributi fiscali e amministrativi per imprese, aziende, società per la durata della crisi”.

Ecco le principali richieste di Salvini. “Mascherine e camici subito a medici – dichiara – farmacisti, operatori sanitari, forze dell’ordine e lavoratori. Respiratori e ossigeno subito a tutti gli ospedali che ne hanno fatto richiesta da tempo”.

E ancora: “Sperimentazione di tutti i farmaci che possono essere utili per fermare il combattere il virus. Tutela economica di tutti i lavoratori, partite Iva comprese, non solo di alcuni. Liquidità e stop alle tasse per le imprese, soprattutto quelle più piccole. Soldi subito ai comuni, per aiutare i sindaci ad essere vicini a tutti i loro cittadini. Difesa delle aziende italiane, che rischiano di essere comprate sottocosto da multinazionali straniere. Riapertura e piena operatività del Parlamento, che deve lavorare giorno e notte come fanno tante altre aziende italiane. No al Mes sotto qualsiasi forma, trattato infernale che mette a rischio i risparmi ed il futuro degli italiani”.

Fratelli d’Italia ribadisce per l’ennesima volta la sua richiesta: nessuna apertura dall’Italia all’ipotesi del ricorso al Mes e difesa degli asset nazionali strategici, a rischio di scalata predatoria da speculatori ed entità estere. E’ la posizione della presidente di Fratelli d’Italia, Meloni, che ha postato sui social la foto del suo ingresso a Palazzo Chigi, illuminato con i colori della bandiera italiana