Coronavirus – La cultura non si ferma ma perde milioni di euro

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Il mondo della cultura è stato duramente colpito dalle norme che hanno imposto la chiusura di teatri, cinema e musei. Tuttavia ha cercato di reagire all’emergenza Coronavirus servendosi delle opportunità che il web offre.
Sono quindi sempre più numerose le iniziative avviate, sia in campo istituzionale, sia da associazioni, compagnie teatrali, musei e privati cittadini.
Viaggi virtuali consentono – per quanti lo vogliano – di visitare parchi archeologici e ammirare mostre. E’ possibile, per esempio, perfino fare un giro allo Zoo di Napoli.

Un grande evento digitale su Instagram, è stato organizzato dal Ministero dei Beni culturali e Turismo per riempire idealmente i musei italiani che la pandemia ha svuotato. Un grande flash mob intitolato “ArT you ready?” ha proprio ieri coinvolto gli igers italiani che in questi anni hanno partecipato alle call promosse da diversi istituti statali in un grande evento digitale su Instagram, “invitati a pubblicare per l’intera giornata le foto realizzate all’interno di musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi d’Italia, dando preferenza a quelle prive di persone” – hanno spiegato dal Ministero a guida Franceschini.

Il luoghi della cultura sono chiusi da domenica 8 marzo con la conseguenza di un danno di diversi milioni di euro. Situazione assai difficile anche per i liberi professionisti nel campo dell’arte: attori e musicisti, maestranze del cinema e del teatro, tutti i tecnici dello spettacolo che non hanno al momento alcuna prospettiva di lavoro futuro. Annullati tutti gli eventi a data da destinarsi, chi ha potuto e può, trasferisce la sua competenza online offrendo all’utenza dei social intrattenimento, mini concerti, letture, piccole performance teatrali, esibizioni di vario genere ma le maestranze del settore cultura?