Stroncato dalle complicanze del coronavirus, è morto nel primo pomeriggio di oggi
l’ex assessore provinciale Franco Lo Conte, 68 anni di Ariano Irpino. Una lunga
carriera politica a livello provinciale, molto legato all’ex ministro dell’Università
Ortensio Zecchino, e infine la direzione dell’ente Fiere e Congressi che gestisce
numerosi eventi fieristici, Lo Conte era ricoverato nel reparto di Anestesia e
Rianimazione dell’ospedale “Frangipane” di Ariano Irpino da diversi giorni. Le sue
condizioni si sono aggravate domenica scorsa, tanto da rendere necessaria la sedazione
e la ventilazione assistita.Cosimo Sibilia, deputato di Forza Italia, ricorda la figura di Franco Lo Conte, scomparso in giornata all’ospedale di Ariano. “Un uomo generoso, autentico,
innamorato della sua città e dell’intera provincia irpina. Ho avuto modo di apprezzare
le sue doti umane nel periodo trascorso in Consiglio provinciale durante la mia
presidenza. Lascia un grande vuoto. Alla famiglia le più sentite condoglianze”.
Don Salvatore , ex cappellano dell’ospedale San Giuseppe Moscati, si è spento. Nei giorni della lotta al Coronavirus, che vede proprio il Moscati al centro della battaglia, la notizia del lutto colpisce l’intera comunità del nosocomio di contrada Amoretta. A darne notizia è lo
stesso vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello che tramite la sua pagina social ha
deciso di annotare un commosso ricordo dell’uomo di fede, l’amico:
Carissimo Don Salvatore, quando mio fratello Carmine per telefono mi comunicò che l’esame istologico era risultato positivo per un cancro al colon (lo avrebbe portato in breve alla morte), ci fu un momento di silenzio, poi mi venne di dirgli “Non siamo migliori degli altri!”. Forse non fu una risposta carina, ma volevo dirgli “noi non siamo privilegiati, viene anche il nostro turno in questa lotta al cancro dove cadono in tanti!”.
È la stessa cosa che ho pensato quando Don Antonio Fucci stamattina, alle 7.45, mi ha
comunicato che eri partito nella notte per un arresto cardiaco. Noi preti, uomini come
tutti, impastati nella storia, ad alto rischio di contagio (in tutti i sensi), non siamo esenti
dal dramma di questi giorni e, in vita e in morte, facciamo compagnia, come viandanti,
ai nostri parrocchiani. Riposa in pace, Salvatore, mite e festoso, ti venga incontro Gesù,
nostro Signore, per il quale abbiamo dato la vita.

