Gli ispettori dell’Inps hanno scoperto la truffa, i settori coinvolti sono soprattutto turismo e ristorazione, da quanto emerso sulla base delle indagini condotte dalla Direzione centrale Antifrode che raccontano i primi quattro mesi di quest’anno.
Le denunce per ricorso alla Cassa integrazione senza che ce ne fossero le condizioni sono già 2.100, quasi equivalenti alle 2.300 dell’intero 2019.
Lo ha rivelato ieri sera intervenendo a Zapping, su Radio Rai, la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo: So che ci sono state delle segnalazioni di circa 2.000 creazioni di aziende fittizie e, sembrerebbe, assunzioni retroattive.
L’appetito vien mangiando, ma qualcuno rischia una brutta indigestione. Perché tra le migliaia di aziende che hanno chiesto la cassa integrazione Covid – quella messa in piedi dal Governo con il decreto Cura Italia di marzo – ce ne sono centinaia che ne hanno fatto richiesta pur non avendone diritto né tantomeno bisogno.
Insomma richieste fittizie, che rischiano di configurarsi come altrettante truffe ai danni dell’Inps, il cervellone che gestisce le domande è sempre molto attento.
In un’ultima istanza come una frode nei confronti degli italiani perché la cassa integrazione è pagata con i soldi pubblici. Secondo i dati di cui Huffpost è a conoscenza, la Direzione antifrode e gli ispettori dell’Istituto di previdenza ne hanno scovato con precisione 2.143.
Sedici persone denunciate, – prosegue Repubblica – centomila euro sottratti, ma soprattutto «una fitta rete di prestazioni lavorative fittizie, o create ad arte per consentire ai beneficiari di usufruire dell’indennità di disoccupazione » scoperta pochissimi giorni fa dagli ispettori dall’Inps e dai Carabinieri nel Potentino. É solo uno dei tantissimi casi emersi di “truffe Covid- 19″. A facilitare il moltiplicarsi delle truffe non solo l’estensione della Cig in deroga a moltissimi settori per i quali non era prevista, ma anche il vantaggio della motivazione “Covid-19”, che limita fortemente i controlli preventivi. I problemi maggiori, precisano fonti Inps, si concentrano nei settori del turismo e della ristorazione, seguiti da edilizia e agricoltura. Gli ispettori dell’Inps si sono imbattuti addirittura in aziende completamente fittizie, nate proprio per lucrare sulla Cig in deroga, o che già esistevano ma hanno assunto più lavoratori proprio per incassare la Cig.
Fonte huffingtonpost

