CORONAVIRUS innesca l’assalto ai supermercati, l’Italia si ferma

Gli effetti si noteranno nei prossimi mesi, certo che questa psicosi da “CORONAVIRUS” ha fatto di sicuro innescare un determinato meccanismo, la presa d’ assalto dei supermercati.

Tutti ripuliti gli scaffali dei centri commerciali, una precipitazione in solo due giorni, ovunque dilaga la paura che uscendo di casa, si possa incontrare qualcuno positivo al test e quindi ammalarsi.

Migliaia di clienti alle prime luci si sono recati nei punti commerciali dal nord al sud. Uscivano con i carrelli stracolmi di ogni articolo: pasta, riso, acqua, biscotti, marmellate, carne, pesce, farina, sale ed altro in serata anche molte farmacie prese d’assalto.

Nonostante l’annuncio delle autorità di evitare allarmismi e il panico, la psicosi “CORONAVIRUS” è dilagata. Nelle regioni del nord Italia, complici i numerosi casi delle ultime ore, non si parla d’altro e sono tantissimi coloro che appaiono realmente preoccupati.

Alle 18.20 sono stati effettuati 1500 tamponi nella solo Lombardia, 172 contagiati, 70% uomini il 30% donne, 33 nel Veneto, 1 a Venezia, 5 decessi, è questo il bollettino emanato pochi minuti fa.

Attenzione per i falsi delegati della Sanità che arrivano a casa e chiedono la prova del tampone e la sanificazione dell’abitazione, non fateli entrare sono truffe studiate dai soliti “sciacalli”, lo comunica il presidente dell’Associazione Federconsumatori Rosario Trefiletti, lo faremo presente alle autorità competenti come la Guardia di Finanza.

Tutto fermo, eventi, manifestazioni, scuole, uffici, attività commerciali, luoghi pubblici, gite, viaggi, aeroporti, tribunali intere città ricoprono una sorta di “coprifuoco”.

Poi la speculazione sulle mascherine introvabili, e così anche l’Amuchina disinfettate per le mani oramai salite alle stelle,” una ripercussione ai danni dei cittadini”, sottolinea Trefiletti.

Il dilagare del virus ha obbligato le autorità a fermare i principali eventi sportivi dalle partite di Serie A, allora ci mette a riflettere, deve essere un motivo più che serio.

Un comportamento consono alla gravità della situazione, anche perché i casi di contagio stanno aumentando di ora in ora.

Gli unici in questo “caos mondiale” che non hanno gettato la spugna sono i ricercatori sanitari, che stanno cercando di trovare una soluzione per distruggere il virus, i medici arrivati perfino al quarto turno consecutivo di lavoro, ci sono poi gli operatori sanitari che hanno fatto turni di 36 ore senza la possibilità di cambio.

C’è una situazione d’emergenza in questo contesto, siamo o non siamo in una carestia mondiale? Tutti abbiamo bisogno di conoscere, approfondire, ma la vera sorpresa del dopo “CORONAVIRUS” l’avremo nei prossimi mesi, quando i nostri portafogli dovranno sborsare piu’ del dovuto, quando i prezzi dei prodotti di consumo inizieranno a lievitare.

Nel frattempo, arriva anche una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria vicino Cosenza. Per la serie le cattive notizie non vengono mai sole.