Coronavirus – In Grecia la curva dei contagi si sta appiattendo

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(FILES) This photograph taken on May 19, 2019, shows a Greek national flag fluttering near a church on the Greek Island of Anafi. - With the first cases in Myconos or Icaria, the Greek islands, veritable medical deserts hundreds of miles from the continent, are concerned about the threat of the COVID-19, the novel coronavirus, fearing in isolation that they could not cope with it. (Photo by Angelos Tzortzinis / AFP)

La crisi greca del 2007-2008 ha comportato alla Grecia dei tagli molto significativi alla sanità, generando un’importante carenza di personale. Malgrado ciò, la Grecia sembra stia affrontando l’emergenza Coronavirus piuttosto bene.
Per Sotiris Tsiodras, portavoce del Ministero della Salute per il Coronavirus, la curva della pandemia nel Paese si sta infatti appiattendo, probabilmente perché le autorità greche hanno agito con largo anticipo.

Infatti, già a partire dal mese di febbraio, il governo ha cancellato le parate di carnevale; il 10 marzo, sempre in anticipo rispetto al resto d’Europa, ha chiuso le scuole ma anche bar, ristoranti, discoteche, palestre, centri commerciali, cinema, musei e siti archeologici.

Nonostante l’opposizione della Chiesa ortodossa, che si è rifiutata di interrompere le cerimonie ecclesiastiche, le misure di contenimento sembrano funzionare.
Dal 23 marzo, il governo ha disposto che i cittadini possono uscire di casa solo per fare la spesa, andare in farmacia o consultare un medico. È consentito anche, muniti di  autocertificazione, assistere altre persone, andare a correre o portare fuori il cane. IN caso di violazione delle norme stabilite, la polizia punisce i trasgressori con multe da 150 euro.

In Grecia, come in Italia, si è attivata una fitta rete di solidarietà tra i cittadini e attraverso i social si organizzano in gruppi di aiuto di quartiere. La concreta preoccupazione per i centri di accoglienza sovraffollati ha trovato una soluzione nello spostamento di centinaia di anziani e richiedenti asilo in difficoltà nelle isole, ha dichiarato il ministero dell’Immigrazione.

Secondo il Ministero sono 2.380 i migranti vulnerabili che verranno trasferiti dai campi delle isole del Mar Egeo in appartamenti, hotel e altri campi d’accoglienza sulla Grecia continentale. Le attività di trasferimento inizieranno il 19 aprile e dureranno circa due settimane.