Ora è costretto ad ammetterlo anche l’assessore Giulio Gallera: «Ho approfondito e effettivamente c’è una legge che lo consente». La zona rossa ad Alzano e Nembro, i due comuni della Val Seriana che già a fine febbraio avevano fatto segnare
un picco di contagi, poteva essere decisa dalla Regione Lombardia. Ma le pressioni – fortissime – a partire da Confindustria per evitare l’isolamento hanno fatto attendere due settimane, aumentando a dismisura la trasmissione dell’infezione con numeri di morti altissimi in tutta la provincia di Bergamo.
La legge che istituiva il Sistema sanitario nazionale – la 883 del 1978 – all’articolo 32 «Funzioni di igiene e sanità pubblica e di polizia veterinaria» al comma 3 recita: «sono emesse dal presidente della giunta regionale (…) ordinanze di carattere contingibile ed urgente, con efficacia estesa rispettivamente alla regione o a parte del suo territorio comprendente più comuni»

