Appena tre giorni fa il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è espresso circa il probabile slittamento delle elezioni regionali dichiarando: “Al momento non sussiste questo scenario”. In tre giorni però quello scenario ha assunto contorni diversi: il numero dei contagiati è significativamente aumentato così come il numero dei decessi.
Il Coronavirus corre veloce in tutta la Penisola e dopo il rinvio del referendum, il presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, ha firmato il decreto per il rinvio delle elezioni regionali in Valle d’Aosta programmate per il 19 aprile. La nuova data indicata per il voto è il 10 maggio mentre il termine per la presentazione delle liste è il 5-6 aprile.
Per quanto riguarda il resto del Paese, sulla possibilità di spostare il voto per le regionali a causa dell’emergenza coronavirus, il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D’Incà, nel corso di un’intervista al programma televisivo Agorà su Rai3, ha affermato: “In questo momento la nostra priorità è la salvaguardia e la tutela della salute dei nostri cittadini. Faremo opportune valutazioni in funzione dei dati scientifici che arriveranno, ma non è prioritario“. Non conferma e non smentisce l’ipotesi il ministro e si affida alla evoluzione della situazione in atto.
In primavera si dovrebbe votare in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Veneto e oltre 1.100 comuni italiani dovrebbero esprimere il nuovo sindaco.
Solo in Campania sarebbero chiamati al voto ben 81 comuni tra cui Cava de’ Tirreni, Angri, Eboli, Ercolano, Pompei… e se non dovessero esserci le condizioni adeguate per recarsi alle urne, le elezioni sia amministrative che regionali verranno rinviate a data da destinarsi prolungando il potere di sindaci e presidenti fino a nuove elezioni che, secondo qualche indiscrezione, potrebbero tenersi a settembre 2020.

