Coronavirus, diciamo grazie a medici, infermieri e oss per quello che fanno.

0
109

Non sappiamo se questa sia o meno una notizia. Ma di certo a loro va il nostro più sentito grazie – e crediamo quello di tutti – per quanto stanno facendo quotidianamente nell’interesse di tutti noi. Senza dimenticare rappresentanti delle istitituzioni (sindaci, prefettura, regione, governo), personale non medico delle Ats, Protezione civile e forze dell’ordine, che in questi giorni difficili stanno facendo tutto il possibile per affrontare l’emergenza.

Il Coronavirus, dati alla mano, non è un male terribile, ma – come sottolineano frequentemente le fonti ufficiali – sembra avere una percentuale piuttosto elevata di complicazioni. Le terapie intensive degli ospedali sono al limite e il vero rischio è che – se non si attuano misure collettive di prevenzione per evitare la diffusione di massa del virus – gli ospedali saturino i posti, con conseguenze non solo per i malati di Covid, ma per tutti coloro che necessitano di prestazioni mediche. Il contributo che possiamo dare tutti – nel nostro primario interesse – è quello di rispettare le regole basilari per cercare di non ammalarsi. Tutti gli ospedali che stanno facendo il massimo. Medici, infermieri, oss, biologi, ricercatori e tutto il personale sanitario sta lavorando con turni estenuanti: senza guardare l’orologio e spesso anche senza essere pagati. Dunque andando ben oltre i loro doveri etici e professionali.