Coronavirus – de Raho: “Indispensabile sostenere le imprese. Mafie pronte a intervenire”

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In piena emergenza sanitaria il tessuto economico-sociale è precario e si corre il rischio, come ha detto il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Cafiero de Raho, “di consegnare la nostra economia alla camorra“.

Viviamo un momento nel quale, doverosamente, la priorità è rappresentata dal contrasto alla pandemia – ha affermato il Procuratore a Repubblica – ma al tempo stesso, è indispensabile sostenere le imprese, il commercio, le piccole attività e aiutare le fasce deboli”. Nella situazione di crisi in cui riversa il Paese a causa del Coronavirus “Le istituzioni, Comune e Regione a livello locale, e il governo a livello nazionale, hanno il dovere di intervenire per evitare che la camorra tragga nuovo potere da una situazione di sofferenza collettiva“.

Le organizzazioni criminali “Anche stavolta hanno dimostrato di saper guardare lontano, ha continuato de Raho, e hanno già occupato settori che assumono rilevanza ancora maggiore rispetto al passato“.
Inoltre “I gruppi criminali più strutturati, si ritrovano già inseriti nei settori produttivi e rappresentano le uniche voci attive dell’economia“.
Per il Procuratore Antimafia “La camorra si sta adeguando alle necessità imposte da questa particolare fase storica: chiuse le piazze di spaccio, la droga viene consegnata a domicilio. E la crisi di liquidità che sta investendo un numero enorme di famiglie rappresenta una formidabile opportunità per la malavita”.

In questo periodo di sofferenza generale, i boss sono ancor di più in grado di “fare leva sulla fame delle fasce più deboli, offrendosi di prestare somme in contanti in cambio di interessi, oppure attirando in attività illecite chi ha un disperato bisogno di arrivare alla fine del mese. Le cosche possono offrire soldi e lavoro a persone che a causa dell’epidemia hanno perso tutto“. de Raho sollecita dunque la politica “A individuare misure urgenti per affrontare la crisi di povertà” anche sulla scorta dell’esempio di don Tonino Palmese che in questi giorni ha creato una “rete di sostegno sociale” per le persone in difficoltà.

Federico Cafiero de Raho, in buona sostanza ha spiegato che “La criminalità organizzata che si proietta nell’economia legale proprio nei momenti di maggiore difficoltà continua a progredire: le mafie hanno già costituito da tempo delle proprie imprese che si muovono nelle forniture, nei centri di distribuzione alimentare, nel trasporto dei prodotti agricoli. Già le mafie continuano a lavorare laddove invece c’è una sospensione dell’economia. Disponendo di grandissime somme di denaro, non solo si offrono per ottenere consenso sociale, ma sono pronte ad acquistare: laddove le imprese ora ferme non potranno riprendere, esse saranno invece pronte sul mercato“.