Coronavirus – Cina – seconda ondata di contagi – in America Latina 28.500 le persone morte

Crescono a dismisura i contagi in Cina. 8 mila le persone messe in quarantena nella provincia nord orientale di Jilin a confine con la Corea del Nord. È la città di Shulan quella dove sono stati segnalati nuovi casi da quando il Paese ha cominciato gradualmente a diminuire le restrizioni imposte dalla quarantena. Lo pneumologo Zhong Nanshan,capo del gruppo di esperti consiglieri del governo cinese sull’epidemia di Covid19 ha dichiarato in un’intervista alla Cnn che il Paese si trova davanti a una sfida senza precedenti. La scorsa settimana allontanato Li Pengfei, capo locale del Partito comunista la città ha avviato «misure drastiche » per combattere le nuove infezioni.
Gli Stati Uniti d’altro canto superano il bilancio dei contagi con 25mila unità e 1.224 vittime. In tutto le persone contagiate 1.467.884 mentre il bilancio delle vittime è salito a 88.754. L’America Latina è quella che sta pagando più di tutti. In meno di tre giorni – secondo una stima dell’ANSA – i casi positivi sono cresciuti di 77mila unità, superando il mezzo milione e raggiungendo quota 501.954 con 28.523 vittime. Il Brasile è il Paese più colpito con il 45% dei contagi e oltre metà dei morti (15.633). Regno Unito, Stati Uniti e Russia sono i Paesi con il maggior numero di morti, dopo il Brasile e la Spagna seguono il Perù con 88.541 casi contagi e 2.523 morti, e Messico (47.144 e 5.045). Una devastazione mondiale quella del Covid-19 con oltre 4 milioni e mezzo di casi nel mondo e un bilancio delle vittime salito a più di 300mila secondo i dati della John Hopkins University.

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