Coronavirus – c’è anche la battaglia dei pennarelli…

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Non essendo beni di prima necessità, non potevano essere venduti nemmeno nella grande distribuzione (in alcune catene solo in determinati giorni). L’ultimo atto della “battaglia dei pennarelli” sarà quello di modificare quindi la relativa sezione del sito del governo. Lo avevano chiesto a gran voce i genitori, che avevano bisogno di matite e quaderni per i compiti dei loro figli, o semplicemente di matite colorare per passare il tempo disegnando. Ma non essendo “beni di prima necessità” non potevano essere venduti nemmeno al supermercato, che si allineava alla chiusura delle cartolerie disposta dal dpcm dell’11 marzo 2020. Quella che è stata soprannominata “la battaglia dei pennarelli” è stata vinta già in alcune regioni, con provvedimenti ad hoc. Ma in alcune regioni la situazione è rimasta immutata e quindi ancora da vincere.