Coronavirus – Caritas all’opera per assicurare cibo a tutti

Il tema del cosa mettere a tavola sembrava questione che non apparteneva più agli italiani – se non alle fasce più fragili e marginali – ma la paralisi del Covid-19 ha riportato le lancette della storia molto indietro.
Secondo Caritas italiana, le richieste di aiuti alimentari sono aumentate in tutto il Paese
dal 20 al 50 per cento. Richieste alle quali la Conferenza episcopale ha risposto mettendo
a disposizione due dei dieci milioni utilizzati dalle 218 Caritas diocesane per interventi di
prima emergenza, con pacchi da asporto, pacchi a domicilio e buoni spesa. Altri quattro milioni sono stati destinati ai territori più colpiti dall’epidemia. I Comuni, invece, sono impegnati nella distribuzione della loro quota dei 400 milioni messi a disposizione dal governo.A Palermo, epicentro simbolico dell’emergenza alimentare, in quattro giorni sono arrivate 15 mila domande al bando promosso dall’amministrazione: un boom che ha costretto il Comune a sospendere l’accoglimento di nuove richieste
fino a lunedì per esaminare intanto quelle già arrivate. Oggi saranno contattate le prime famiglie: importante dare un primo segnale, per disinnescare la bomba sociale. Le risorse sono quelle messe a disposizione dallo Stato (a Palermo sono andati circa 5 milioni euro), cui si aggiungono quelle della Regione, che ha stanziato cento milioni per i Comuni dell’Isola.