Coronavirus Campania – 3mila è il picco dei contagi previsto a inizio aprile, ecco il piano ospedaliero

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Nel suo odierno intervento in diretta streaming, il governatore Vincenzo De Luca si è detto ampiamente favorevole alla militarizzazione del territorio per opporsi ai comportamenti negativi, cioè incivili, da parte della popolazione nei riguardi del rispetto delle ordinanze che vietano il movimento ingiustificato nelle nostre città. Ha chiesto unità maggiori rispetto ai 100 uomini dell’esercito già in arrivo, preoccupato che la situazione possa sfuggire al controllo, soprattutto nell’area metropolitana di Napoli, determinando la conseguente crescita esponenziale del contagio e la sciagurata necessità di dover contare i morti.

225 ventilatori polmonari e 621 caschi polmonari chiesti ad Arcuri. La Campania ha bisogno di circa 400 ventilatori, ad oggi ne sono arrivati soltanto 5. Difronte al mancato rispetto degli impegni nazionali. La Regione ha avviato una ricerca di ventilatori a livello internazionale ma dall’America dicono che la lista d’attesa è di 4 mesi. Attraverso Alessio Fasano, sono stati acquistati 150 ventilatori dalla Cina. Questione mascherine, con risorse della Campania, sono state acquistate un milione e trecentomila pezzi, che saranno consegnate entro mercoledì e giovedì, da lunedì invece comincia la produzione da parte di un’azienda di Nola di un milione di mascherine chirurgiche per essere autonomi almeno per un mese aspettando l’invio promesso e non arrivato del resto da parte della Protezione Civile Nazionali. Acquistati 700mila kit per tamponi veloci, arriveranno tra pochi giorni. Non saranno fatti test di massa, il test rapido in primo luogo sarà fatto per asintomatici e per proteggere il personale sanitario.

Terapia intensiva, gara in 24 ore per realizzare moduli prefabbricati in previsione di 140-160 posti ulteriori per inizio aprile, quando potrebbero esserci 3mila contagiati al picco regionale. La gara è stata vinta da un’azienda di Padova che gradualmente fornirà i moduli prefabbricati, che si è impegnata per 3 moduli da 24 posti per Napoli, Caserta e Salerno, successivamente arriveranno per il Loreto Mare altri due moduli da 24 posti.

Chiesti agli ospedali del piano Covid della regione di raddoppiare i posti letto per pazienti in condizioni non drammatiche ma anche quelli della terapia intensiva, svuotando eventualmente gli altri reparti per fare il modo di arrivare all’obiettivo prefissato. Ci vogliono 460 posti per i ricoveri e 140-160 posti per la terapia intensiva, i numeri sono stati definiti. Ospedale dei Colli, Cotugno, Monaldi, Cardarelli, Loreto Mare, in parte Santobono, Azienda Ospedaliera Università Federico II, S’Anna e San Sebastiano di Caserta, Scafati, Maddaloni, Boscotrecase, Pozzuoli, Frattamaggiore, Giugliano, Moscati di Avellino, S.Angelo dei Lombardi, Ariano Irpino, Vanvitelli Caserta, Ruggi e Da Procida di Salerno, San Pio di Benevento, Roccadaspide, Vallo della Lucania, Oliveto Citra, Polla, Sapri, Eboli e tra qualche giorno anche Agropoli. Discorso aperto anche con le strutture private condizionate, che in caso di emergenza assoluta, dovranno ospitare i pazienti dei reparti di ospedale non rientranti nell’emergenza Covid.

In arrivo ci sono nuove ordinanze. Riguarderanno la chiusura di tutti i cantieri, salvo quelli aperti per l’emergenza sanitaria in corso, e l’interruzione di ogni attività per 550 comuni della Campania, salvo gli uffici per i servizi essenziali.

No assoluto, ribadito, a sport all’aperto, feste e festini per lauree, comunioni e battesimi, qualsiasi manifestazione religiosa. Censurato e denunciato un ufficiale delle forze dell’ordine che in una circolare ai suoi uomini aveva indicato di applicare soltanto le ordinanze nazionali e non quelle, più restrittive, emanate dalla Regione.