Coronavirus Calcio – s’intravede la ripresa, almeno per la Serie A

Il primo step prevede il ritorno in campo nei primi giorni di giugno con campionati e Coppe europee in contemporanea. Attenzione, però, perché la Serie A (e gli altri tornei) giocherebbe in settimana, per concludersi a fine luglio mentre Champions ed Europa League slitterebbero ad agosto. E le “porte chiuse“ appaiono al momento l’ipotesi
più probabile.  La priorità ai campionati Nazionali, oltre a lasciare la vetrina esclusiva alle
fasi finali di Champions ed Europa League, è motivata dall’Uefa con la necessità di sapere con certezza quali squadre parteciperanno alle competizioni continentali. A tal proposito, a
Nyon hanno spiegato che se non si dovessero concludere le Coppe Nazionali (nel
nostro caso la Coppa Italia) senza così designare la partecipante all’Europa League, verrà presa in considerazione la classifica del campionato. L’Uefa ha comunicato anche che tutti i match fra le Nazionali previsti nel mese di giugno verranno posticipati e nella prossima stagione dovrebbe esserci una “finestra” in meno perle Nazionali e durante
le soste si disputeranno tre gare invece di due.

Come potete constatare, si tratterà di una vera e propria corsa in apnea che potrà obbligare a giocare tre gare la settimana. Non a caso la stesura di un cronoprogramma così ansiogeno è stata possibile grazie all’apertura del sindacato mondiale dei calciatori Fifpro che si è reso disponibile a valutare la disputa delle gare ogni 72 ore. La linea dell’Uefa è condivisa dalla Figc (alla videoconferenza ha partecipato il dg Marco Brunelli) e il presidente Gabriele Gravina lo ha ribadito a Tmw Radio: «La priorità assoluta è la conclusione dei campionati. L’ipotesi è partire dal 20 di maggio o i primi di giugno, per finire a luglio. Si parla addirittura di agosto e settembre, io ho precisato che mi dispiacerebbe correre il rischio di compromettere un’altra stagione per salvare questa». Di sicuro è stata spazzata via l’idea che qualche club (Lazio e Napoli i più caldi).