Ieri gli scommettitori sportivi non hanno avuto grande scelta: il derby di Dushanbe, capitale del Tagikistan o la sfida fra l’Aigle Noir e l’Atletic Academy del campionato del Burundi. Piccole oasi nel deserto provocato dal calendario delle competizioni stritolato dal coronavirus. Operatori e mondo dello sport, e in particolare del calcio, sperano che nei prossimi mesi si veda la famosa luce in fondo al tunnel. Anche perché proprio la Figc ha formulato nei giorni scorsi una proposta: creiamo un fondo “salva calcio”, una specie di paracadute per le realtà più sofferenti, alimentato anche con fondi federali e con l’un per cento delle scommesse. Parliamo di più di 100 milioni su una raccolta di 10,7 miliardi nel 2019.

