Coronavirus – Calcio, l’Uefa rinvia partite nazionali per finire campionati

Cancellazioni delle gare delle nazionali in programma a giugno per allargare la finestra ai campionati, Champions ed Europa League da dirottare in estate e un allentamento del fair play finanziario. La Uefa va in soccorso dei club, braccati dalla crisi dovuti al blocco dei tornei a causa dell’emergenza coronavirus e tenendo fede al principio di non mollare mai traccia una serie di linee guida per cercare di portare a termine in qualche modo la stagione senza dover ingolfare e invadere quella successiva. Un gioco di incastri complesso e dall’esito imprevedibile dato che non è possibile sapere quando il Covid-19 allenterà la sua morsa consentendo ai governi europei e alle federazioni calcistiche di poter ripartire. La riunione in video-call con le 55 federazioni affiliati è servita per mettere dei paletti e provare ad abbozzare un programma avendo come obiettivo primario quello di facilitare la strada per portare a termine i campionati. Per questo tutte le partite delle Nazionali maschili e femminili previste nel giugno 2020 sono state rinviate a ulteriore comunicazione. Ciò include gli spareggi per Euro 2020 che dovrebbero disputarsi a settembre così come le partite di qualificazione per l’Europeo femminile 2021. Per dare fiato a tutti sono state inoltre annullati gli Europei U17 di maggio, la fase finale dell’Europeo U19 donne di luglio mentre sono stati rinviati l’Europeo U17 donne e quello U19 maschile. Restano in programma tutte le altre partite di competizioni Uefa, comprese le partite amichevoli internazionali centralizzate. Aperte le ‘finestre’, l’Uefa è poi intervenuta sulle scadenze per la prossima stagione così come sulle licenze dei club e il fair play finanziario. Le deadline relative a tutte le competizioni Uefa per club della prossima stagione sono posticipate fino a nuovo avviso: le normative riguardano la procedura di ammissione così come la registrazione dei giocatori. Inoltre il comitato esecutivo ha di fatto appoggiato la proposta di concedere alle federazioni affiliate più tempo per completare il processo di concessione delle licenze per club, fino a quando il processo di ammissione per le competizioni Uefa della prossima stagione non sia stato ridefinito. A causa della crescente incertezza generata dagli eventi straordinari in corso, ha poi sospeso le disposizioni in materia di licenze dei club relative alla preparazione e alla valutazione delle informazioni finanziarie future dei club. Ovviamente la decisione si applica esclusivamente alla partecipazione alle competizioni UEFA per club 2020/21. Di fatto non sarà necessario presentare il bilancio, calcolato poi in seguito.Gli ‘spazi’ estivi concessi con lo stop delle partite delle nazionali a giugno, è stato accolto con favore dal presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Ringrazio la UEFA, anche i massimi organismi internazionali vivono delle nostre incertezze e cercano di offrire una serie di finestre.

La priorità assoluta è chiudere i campionati nazionali. Oggi è stata adottata una ulteriore decisione, spostare le finestre per le Nazionali liberando quella del 1-9 giugno. Abbiamo ulteriore disponibilità di tempo per completare le manifestazioni nazionali. La finestra di fine maggio, fino al 15-31 luglio sarebbe quella che individuerei, in modo da avere tutto il tempo per iniziare a programmare la stagione 2020-21”. L’ipotesi per Gravina è “partire dal 20 maggio o i primi di giugno”, per finire a luglio. “Si parla addirittura di agosto e settembre ma ho precisato che mi dispiacerebbe correre il rischio di compromettere un’altra stagione per salvare questa. Noi siamo attenti e rispettosi”. Ma a decidere tempi e modi è sempre e solo il coronavirus. “Oggi nessuno può fare previsioni ma questo non vuol dire che non dobbiamo programmare”, ha spiegato Gravina.