La commissione presieduta dal professor Zeppilli stilerà il report finale la prossima settimana: squadre in ritiro permanente, test effettuati dai medici sociali. Possibile una partenza dei campionati scaglionata, precedenza alla Serie A.
Il protocollo non è ancora un testo definitivo e potrebbe essere aggiornato la prossima settimana. Ma la commissione medica incaricata dalla Federcalcio di stilare i criteri per ricominciare ha già di fatto strutturato un programma concreto e dettagliato. Linee guida da tenere per tutte le società per ritornare in campo, in attesa che il governo stabilisca quando (e se) sarà possibile ricominciare allenamenti e campionati.
La ripresa inizierà soltanto dopo che tutti – giocatori, staff e personale vario – si saranno sottoposti ai test. Quali? Prima di tornare ad allenarsi, i tesserati saranno attesi da due tamponi a distanza di 4-5 giorni e da test sierologici continui. Per mapparli in tre categorie: 1- chi ha avuto il virus ed è guarito. 2- chi è ancora malato (e si spera non ce ne siano). 3 – chi non ha avuto il virus e quindi è un soggetto maggiormente a rischio. A quel punto, servirà prendere tutte le misure necessarie per mettere in sicurezza le persone. E quindi per almeno il primo mese, le squadre saranno chiuse in ritiro assoluto: niente visite dall’esterno, niente ritorno a casa la sera, tutti in una sorta di quarantena permanente in centri sportivi (o alberghi) sanificati e blindati.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.