Coronavirus – Altri 2 ventilatori donati allo “Scarlato”. Solidarietà e riflessioni

Scafati. Solidarietà concreta da parte della famiglia del sindaco di Sant’Antonio Abate Ilaria Abagnale, messa in campo con l’acquisto e la donazione al “Mauro Scarlato” di due ventilatori polmonari. Dopo la generosità della famiglia Longobardi che aveva precedentemente donato al nosocomio scafatese due ventilatori polmonari, ecco quindi l’arrivo di altri due ventilatori per meglio dotare la struttura e renderla quanto più possibile “forte all’urto”.

La sindaca, dalla sua pagina Facebook, riferisce la notizia affidando al social qualche riflessione sul terribile momento che l’Italia intera sta vivendo, il più difficile dopo il secondo dopoguerra.

In queste settimane, scrive Ilaria Abagnale, abbiamo perso migliaia di vite a causa di un virus che ci ha presi alla sprovvista. Gli ospedali, soprattutto al nord, son ormai saturi e le attrezzature indicate per la giusta cura dei pazienti scarseggiano sempre più.
Il Coronavirus ha purtroppo messo piede anche nel nostro sud, bussando alle porte del nostro circondario. L’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati, che già vantava un polo pneumologico di eccellenza, diviene così il “Centro Covid” di riferimento per la provincia di Salerno, ove è stata ulteriormente ampliata la disponibilità di posti letto per affrontare l’emergenza.
La difficoltà di reperimento dei macchinari necessari alla cura degli affetti da Coronavirus con difficoltà respiratorie è ormai nota, così come l’esiguo numero di posti disponibili all’interno della terapia intensiva.

La mia famiglia ha deciso di non voltare lo sguardo altrove ma di intervenire con celerità, acquistando cinque ventilatori polmonari, due dei quali sono già stati depositati in ospedale ed a breve in piena funzione.
Abbiamo voluto dare un importante contributo affinché i medici potessero intervenire prontamente sui soggetti con difficoltà respiratorie gravi, così da cercare di evitare il ricovero in terapia intensiva.
Come imprenditore, mio suocero ha fatto la sua parte, gratificato semplicemente dalla bellissima consapevolezza che il suo gesto potrà salvare numerose vite umane.
Siamo davvero felici di esserci.”

Un’azione certamente nobile ed encomiabile quella di intervenire – per quel che si può – concretamente per dare supporto non solo ai cittadini ma anche alle strutture comunitarie troppo spesso, da anni, in affanno. Tuttavia, c’è una considerazione espressa dal leader di Insieme per Scafati Michele Russo che risulta un ottimo spunto per una riflessione più ampia su certe dinamiche. Russo scrive: “A scanso di equivoci, chiunque doni beni, risorse economiche e materiali è da ringraziare.
Si sente parlare di privati che riescono a donare ventilatori polmonari reperendoli sul “mercato” in pochi giorni. La protezione civile e le regioni, invece, fanno fatica.
Molti si chiedono come sia possibile. In realtà è del tutto ovvio.
Se voi produceste o commerciaste ventilatori polmonari, partecipereste ad una gara di appalto di un ente pubblico o trattereste privatamente con chi ve li acquista al prezzo che chiedete voi? È sempre il potere del denaro, ed in guerra diventa ancora peggio“.