Coronavirus – Aeroporti – spazi ripensati per garantire il distanziamento sociale

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Spazi ripensati per garantire il distanziamento sociale, dispenser di gel igienizzante sempre a portata di mano, potenziamento delle tecnologie biometriche per ‘tagliare’ le code. Gli aeroporti cambiano pelle e si reinventano per misurarsi con una sfida ancora più grande di quella affrontata per contrastare il terrorismo dopo l’11 settembre: la fase 2 dell’emergenza coronavirus.

Ripartire sulle ali di un aeroplano sarà un’esperienza del tutto diversa e viaggiare non sarà più lo stesso. Come sarà la nuova ‘normalità’ negli aeroporti? Lo spiega all’Agi, Ivan Bassato, direttore operativo di Adr, che premette: la parola d’ordine è “sicurezza”. E quindi “una grandissima attenzione, in un percorso fatto assieme alle autorità sanitarie e sempre pronti ad accogliere qualsiasi tipo di indicazione operativa” sul trasporto aereo.

Il manager pensa a una fase 2 in cui questa “collaborazione sarà sempre intensa” e auspica che “l’Europa adotti misure pre-concordate e il più possibile omogenee negli scali dell’Unione” per arrivare a un sistema coordinato per valutare la salute dei passeggeri. Il concetto è: “Il viaggiatore si deve sentire sereno e al sicuro in aeroporto e una volta a bordo dell’aereo”.

“L’Italia ha battuto la strada – ha spiegato Bassato – il tema della gestione nell’emergenza sanitaria ha visto Aeroporti di Roma impegnato da inizio anno, quando Covid-19 ha iniziato a far parlare di sé. Le prime azioni per tutelare i passeggeri negli scali di Fiumicino e Ciampino sono state prese subito dopo le vacanze di Natale.

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