Coronavirus – 5 Stelle, le parole della senatrice Angrisani sulla ripartenza

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Liquidità è la parola chiave per affrontare l’emergenza economica. Serve liquidità a milioni di famiglie ed imprese.

Abbiamo già iniziato a garantirla con il #CuraItalia, ma ora dobbiamo fare il salto di qualità, erogando credito a tasso zero e senza costi ulteriori fino a 10.000 euro per le famiglie e a 250.000 per partite Iva e imprese. Credito da pagare a rate, solo nella quota capitale, e con assoluta calma, fino a 30 anni, a partire non dal 2020, ma da marzo 2021.

Questo per permettere a tutti quelli che ne abbiamo necessità di far fronte a scadenze urgenti, con una semplice autocertificazione e senza farraginose valutazioni da parte delle banche private. Ecco perché con il nostro Alessio Villarosa stiamo pensando di far intervenire MCC, un istituto a controllo pubblico, e Poste, per intermediare più domande possibile. Pensiamo il danno che può subire l’intera economia se le imprese non pagano i fornitori.

Dobbiamo impedirlo a tutti i costi, agendo rapidamente. Naturalmente il prestito verrà decurtato in base ai ristori che contribuenti ed imprese riceveranno dallo Stato. Ad esempio una famiglia che chiede 2.000 euro subito e ha diritto a 1.000 euro di ristoro dovrà pagarne 1.000 a partire da marzo 2021, a rate di 2,70 euro al mese. Un’impresa che ne ricevesse 20.000 con ristoro fissato a 10.000 pagherebbe appena 27 euro al mese.

In queste ore stiamo lavorando al Reddito d’emergenza: 3 miliardi e procedure semplificate, in modo da poterlo erogare in pochissimo tempo. Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo infatti sta studiando il modo per allargare il Reddito di cittadinanza prevedendo un ‘alleggerimento’ dei requisiti d’accesso, in particolare quelli che riguardano il patrimonio immobiliare, fino al termine dell’emergenza economica.