Riportiamo la dichiarazione del Questore di Napoli: “È una terribile tragedia. Gianni Vivenzio è stato un punto di riferimento per tanti colleghi. Siamo e saremo accanto a sua moglie, alle sue figlie, a sua mamma e alle sue sorelle.”
Ha lottato per 10 giorni Giovanni Vivenzio ma ieri, alla fine, non ce l’ha fatta. Il grave incidente durante il servizio del 6 aprile gli è stato fatale.
Era uno dei Falchi del Commissariato San Ferdinando e ne andava orgoglioso. Una vita passata “in strada” nella sua amata Napoli.
Il sovrintendente capo della sezione Falchi del commissariato San Ferdinando, rimasto coinvolto in un violentissimo schianto il 6 aprile scorso in via Giordano Bruno, alla Torretta di Chiaia. Il 53enne agente era in sella alla sua moto di servizio mentre con il collega Vincenzo S. si stava dirigendo in direzione di Posillipo per una segnalazione di furto.
Vivenzio, dopo il terribile incidente frontale avvenuto a Chiaia, era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli.
Le sue condizioni da subito sono però apparse disperate. Ciò nonostante è stato sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico che, almeno sulle prime battute, sembrava aver scongiurato il peggio. Il drammatico epilogo è però arrivato dopo poco più di dieci giorni: troppo gravi, infatti, le ferite riportate nell’impatto alla testa.
I medici nella giornata di ieri avevano provato a risvegliarlo dal coma, ma il tentativo non è purtroppo andato a buon fine. Poi, questa mattina, la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere.
Amava il suo lavoro, e in sella alla sua moto aveva contribuito, negli anni, a tanti arresti in città. Ma ciò che amava di più erano sua moglie Carolina e le sue due figlie. In loro, nei suoi familiari, nei suoi colleghi e amici lascia un vuoto incolmabile.

“La grande famiglia della Polizia di Stato si legge in un post su Facebook – , che perde un altro suo figlio, si stringe, nel dolore, a loro e a tutti coloro che hanno potuto apprezzare nel tempo la sua voglia di vivere”.
Infine anche Christian Parlati l’atleta napoletano delle Fiamme Oro rivolge il suo sincero pensiero da Lisbona: «Dedico la medaglia di bronzo al compianto collega Gianni Vivenzio del Commissariato San Ferdinando».

