Continua a perseguitarla nonostante fosse stato gia’ condannato. Ora rischia un nuovo processo

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ANGRI. Era stato già condannato una volta, per violenza sessuale. Ma questo non gli avrebbe impedito di tentare un nuovo approccio con quella ragazza indifesa, vittima e parte offesa durante il primo processo. Una serie di attenzioni che potrebbero costar care a un 47enne di Angri, che rischia un nuovo processo con l’accusa di stalking. La storia caratterizzata da messaggi e comportamenti al limite dello sfinimento comincia nel 2005, quando la ragazza aveva appena quattordici anni. Si arriva fino al 2013, durante il quale l’uomo viene condannato per molestie e atti sessuali consumati nei confronti della minore. E’ stata proprio la ragazza a raccontare alla polizia giudiziaria, in una dettagliata denuncia, che per lei quell’incubo non era ancora finito: «Sul mio telefono, il dieci febbraio, giorno del processo, ricevetti un messaggio attraverso Messenger. I messaggi erano tantissimi e il contatto mi era sconosciuto. Mi accorsi che era lui, perché mi chiamava in un certo modo, così come gli scritti e le foto religiose che mi mandava».

Il 47enne infatti pare fosse particolarmente attivo nel ribadire costantemente con la ragazza la sua fede. E con messaggi di questo tipo: «Sto da Gesù. Come tu ben sai ogni venerdì c’è la mia ora di adorazione, e ringrazia Gesù altrimenti a quest’ora chissà dove stavamo tutti e due. I miei due amori, stasera la fusione in un unico grande amore». La ragazza riferì di essere “perseguitata da anni” e di essere stata costretta a cambiare casa, insieme alla sua famiglia, resettando anche il suo numero di telefono. Le chiamate, insieme ai messaggi, giungevano ininterrottamente di giorno e notte. Per quasi dieci anni, l’uomo avrebbe perseguitato, molestato e avvicinato la vittima, spesso comunicando anche in forma “delirante”, mischiando frasi d’affetto e senza senso, oscillando tra “sacro e profano”. La nuova denuncia gli è costata ora una nuova richiesta di processo, avanzata dalla Procura di Nocera Inferiore, che sarà valutata dal gip quanto prima. Il 47enne rischia un nuovo processo, dove la vittima è la stessa di anni fa, già molestata in passato.