Conte in Senato, tra le smorfie di Salvini, intervento duro e annuncio di dimissioni

Ore 15,54. Le comunicazioni del presidente del consiglio Conte, dopo circa 45 minuti di durata, arrivano al punto focale. Il preannuncio di dimissioni del mandato nelle mani del presidente della Repubblica Mattarella. Discorso fatto di vari livelli, caratterizzato da un affondo pesantissimo verso l’ex alleato Salvini, che seduto alla destra del premier appariva nervoso e caratterizzato da smorfie continue, a volte irriverenti, mentre alla sinistra del premier Di Maio era letteralmente impassibile. Conte ha rimproverato Salvini e la Lega di gravi comportamenti, di aver mandato scientificamente all’aria il governo del cambiamento, di non essersi presentato in aula per il Russia-gate, di tante altre cose. Il resto è stato un riassunto delle cose fatte, di quelle che la crisi di governo blocca, di quel che andrebbe fatto, come se fosse un nuovo programma di governo, moderno e moderato allo stesso tempo. Il discorso finisce alle 16,00 con UN VIVA L’ITALIA, VIVA LA NOSTRA PATRIA.

Dopo Conte, tanti interventi, Salvini è passato tra i banchi della Lega per il suo. Incisivo Renzi. Poi tanti altri, da Grasso a Zanda passando per Bonino, Malan, Bernini, La Russa, Bagnai, Morra, Stèfano, Rauti, Taverna e così via.

Poi il colpo di scena, le agenzie annunciano che la Lega ha ritirato la mozione di sfiducia, ma la notizia non scalfisce Conte che chiude la replica alle 20,22 annunciando di recarsi da Mattarella per le dimissioni.