Conte e Gattuso, vite da mediani, ma uno solo fa festa

Antonio Conte, dopo il successo contro il Napoli: “Non penso che l’Inter si sia abbassata a difendere e ripartire. Siamo andati a prendere altissimi il Napoli e abbiamo provato a farlo per tutta la partita. Sento parlare sempre di contropiede e contropiede… Stiamo parlando di una squadra che sa sempre cosa fare in fase di possesso. Meno male che gli avversari ci temono di più rispetto a chi parla. Che peso ha questa vittoria? Ha una valenza importante. Vincere a Napoli non è mai semplice per nessuno, vedendo anche cosa ha fatto il Napoli negli ultimi anni, è sempre stato alle spalle della Juventus mentre noi sempre più dietro. Quest’anno abbiamo ridotto il gap nei loro confronti ed è molto importante. Oggi c’è stata una partita affrontata con grande personalità. Fiducia e autostima aumentate, bisogna continuare così, con coraggio, andare ad aggredirli alti e cercare di trovare le verticalizzazioni in fase di possesso”. Poi tocca a Rino Gattuso: “Non dobbiamo pensare al San Paolo, dobbiamo pensare al fatto che qui non vinciamo dal 19 ottobre e quindi la squadra non ci può applaudire. Prendetemi per scemo, ma io ho visto una buona prestazione. Abbiamo preso tre gol scivolando, domani controllerò anche i tacchetti che utilizzeranno. Se continuiamo a giocare così, migliorando la condizione sul piano fisico penso che questa squadra possa fare cose importante. Dove deve migliorare questa squadra? Bisogna fare meno errori individuali, quello possiamo rimproverare a questa squadra. Oggi abbiamo fatto cose importanti, ma abbiamo commessi errori individuali. Non penso di aver visto una gara diversa, penso che sia andata così. Non voglio trovare alibi, ma contro questa Inter abbiamo fatto bene. Questa squadra non si trovava da tempo in una situazione così, questo va preso in considerazione. Vedo una squadra viva, che lavora ogni giorno con intensità”.