Conte difende il Napoli e se stesso: “Criticati ingiustamente”

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Alla vigilia della sfida di Champions League contro l’Eintracht Francoforte, l’allenatore del Napoli, Antonio Conte, ha parlato in conferenza stampa nella sala del “Diego Armando Maradona”. Una conferenza intensa, a tratti accesa, in cui il tecnico ha difeso con forza la sua squadra, respingendo al mittente le critiche e invitando tutto l’ambiente azzurro a restare compatto.

Sul tema dell’attacco, Conte ha subito chiarito un concetto: “Dei cinque attaccanti che ho a disposizione, bisogna capire chi considerate attaccanti. Lang e Neres sono esterni da 4-3-3, Politano è un esterno come gli altri. Nel calcio moderno non c’è solo una fase, ma due, e in quei ruoli si deve attaccare e difendere. Non vedo grandi differenze tra Politano, Neres, Lang, Spinazzola ed Elmas: ognuno ha caratteristiche diverse, ma lo spirito dev’essere lo stesso”.

Quando gli è stato fatto notare che gli attaccanti del Napoli hanno segnato poco, Conte non ha nascosto il fastidio: “Qualcuno deve aver segnato, se siamo primi in classifica. Prima di queste due partite si parlava di poca solidità, ora abbiamo due clean sheet e si parla dell’attacco. State sempre a cercare il bicchiere mezzo vuoto. Abbiamo avuto difficoltà assurde dall’inizio della stagione — e continuiamo ad averle — eppure il Napoli è lì, davanti a tutti. Ci mancano Lukaku, De Bruyne, Lobotka e altri, Rrahmani è rientrato solo da poco, ma la squadra ha sopperito a tutto. Ve le fate certe domande? Anguissa ha già tre gol in più rispetto all’anno scorso. Cerchiamo di essere seri!”.

Sul piano tattico, Conte ha ribadito la propria idea di calcio: “Contro l’Inter, senza Hojlund, abbiamo schierato Neres davanti per sfruttare la velocità, e ha funzionato. Col Como abbiamo provato ad affiancarlo alla punta per poi tornare al 4-3-3. Non cambia la nostra filosofia”.

Poi, l’appello alla tifoseria, in vista di una sfida che può valere la stagione: “Domani possiamo rimettere in sesto la classifica del girone, ma affrontiamo un avversario forte. Io mi sento in dovere di difendere questa squadra. Quando dico che il tifoso napoletano non deve farsi prendere in giro, parlo proprio delle voci create per alzare aspettative o per ammazzarci. Il popolo napoletano deve restare compatto con la squadra. Non ascoltate chi vuole destabilizzare, ma solo i giocatori e l’allenatore, che sono gli unici ad amare davvero questi colori”.

Conte ha voluto sottolineare ancora una volta la difficoltà del cammino: “L’annata sarà difficile e complessa, lo dico da inizio stagione. Ma onore ai ragazzi: con tutti i problemi che abbiamo avuto, siamo ancora lì. E questo fa paura a molti. Il Napoli che lotta per le prime posizioni dà fastidio, ma noi dobbiamo continuare così, restando uniti e concentrati”.

Infine, una riflessione sul confronto Italia-Germania: “Non penso che la Serie A sia dietro alla Bundesliga. Il livello è simile. La Premier League è un altro mondo, per potenza economica e infrastrutture. In Germania hanno il vantaggio della sosta invernale, ma il nostro campionato è competitivo e le squadre tedesche, a parte il Bayern, sono del nostro livello. L’Eintracht è forte, ma il Napoli è pronto”.

Il tecnico azzurro chiude con un sorriso e una certezza: la sua squadra, nonostante le difficoltà, è viva e consapevole della propria forza. E il Maradona, domani, sarà chiamato a spingerla ancora una volta.