Alla vigilia dell’esordio stagionale contro il Sassuolo, il Napoli di Antonio Conte si presenta ai blocchi di partenza con grandi aspettative e qualche incognita. Dopo i ritiri di Dimaro e Castel di Sangro, gli azzurri si preparano a un’annata intensa, con quattro competizioni da affrontare e l’obiettivo di confermarsi protagonisti.
In conferenza stampa l’allenatore ha toccato diversi temi, a partire dall’equilibrio di un campionato che si preannuncia più combattuto che mai:
“Favoriti? L’ultima volta che lo eravamo siamo arrivati decimi. Sarà una Serie A dura ed equilibrata, con il ritorno di allenatori come Pioli e Sarri, e Gasperini alla Roma che ha fatto più punti di tutti nella seconda parte della scorsa stagione. Ci sarà da combattere”.
Sull’entusiasmo della piazza Conte è stato chiaro: niente proclami, solo lavoro.
“Si vince e si perde tutti insieme. Non dobbiamo parlare ma pedalare. Dobbiamo creare un ambiente compatto anche nei momenti negativi. In questo gruppo ci sono giocatori che hanno vinto due scudetti in tre anni, non bisogna dimenticarlo”.
Tema caldo quello dell’infortunio di Romelu Lukaku, che terrà fuori il belga per almeno tre mesi. Conte non si nasconde, ma non vuole alibi:
“Abbiamo perso un giocatore importante, ma lo scudetto sul petto ci rende automaticamente tra i favoriti. Dobbiamo trovare soluzioni, anche pensando a giocare senza punte. Con i ragazzi non ho parlato dell’infortunio, fa parte del gioco”.
Sul fronte tattico l’allenatore conferma il 4-3-3 come base di partenza, ma non esclude alternative:
“Il 4-3-3 è nelle corde della squadra e anche gli acquisti vanno in quella direzione. Ma un allenatore deve essere pronto a trovare soluzioni diverse, soprattutto in emergenza”.
Capitolo portieri: Conte non si sbilancia sulla scelta tra Meret e Milinkovic-Savic, ma ribadisce la sua fiducia:
“Mi fido ciecamente di entrambi, e anche di Contini. Ho voluto alzare il livello della porta. La scelta per domani l’ho già fatta, chi deve sapere sa”.
Infine un passaggio sugli obiettivi:
“Il Napoli non ha mai vinto due scudetti consecutivi. Con Osimhen, Kvara e Zielinski, e perso solo Kim, siamo arrivati decimi. Dobbiamo fare meglio dell’anno scorso. Questo è un gruppo serio, con voglia di migliorarsi”.

